“Live to Rock Metal Fest” Contest

MVO Concerti lancia un contest rivolto a tutte le band metal in circolazione! In palio c’è un posto nella line-up del “Live to Rock Metal Fest”, Sabato 16 Dicembre al Crash di Pozzuoli (Na). L’occasione è di quelle ghiotte: c’è la possibilità di suonare sul palco del “Live to Rock Metal Fest” insieme a Cadaveria, […]
The Dark Red Seed – Stands With Death

Tosten Larson ci offre un sound tipicamente americano, con un incedere cantautorale e venato di blues che nasconde una vena inquieta e malinconica.
BLOODWAY

Il video di Midlight Scout, dall’album A Fragile Riddle Crypting Clues in uscita a novembre (I, Voidhanger Records).
ARALLU

Il video di Adonay, dall’album Six (Transcending Obscurity).
Gravdal – Kadaverin

Kadaverin è un album che, senza stravolgere i canoni consolidati, si concede diverse divagazioni che donano a ciascun brano motivi di interesse, con il valore aggiunto d’essere eseguito e prodotto in maniera impeccabile.
Process Of Guilt – Black Earth

Non c’è nulla di più catartico della rabbia per sopportare quella che ogni volta appare un’inutile ed impari lotta dell’uomo con il proprio destino, e i Process Of Guilt sono oggi tra i più credibili ed efficaci cantori di questo stato d’animo.
ONYDIA

Il video di A New Safe Path, brano che farà parte dell’album in uscita nel 2018 (Revalve Records).
Cradle Of Filth – Cryptoriana-The Seductiveness of Decay

Piacciano o meno a prescindere, questa volta i Cradle Of Filth hanno messo sul piatto argomenti a sufficienza per tacitare i detrattori per partito preso, riproponendosi al meglio nella loro veste di legittimi progenitori del symphonic metal estremo, gotico e romantico.
DEVANGELIC

Il lyric video di “Of Maggots And Disease”, dall’album “Phlegethon” in uscita a ottobre (Comatose Music).
Gloomy Grim – Fuck the World, War Is War!

La compilation fotografa un progetto che vent’anni fa era ancora in embrione, con diverse idee valide ma ancora da sviluppare e suoni rivedibili, rivelandosi appetibile solo per i fans accaniti dei Gloomy Grim.
Celesterre – The Wild

Il sound dei Celesterre convince soprattutto nei momenti in cui il sound si fa più epico ed evocativo, un po’ meno negli altri frangenti: resta comunque apprezzabile l’approccio non convenzionale della band olandese, che ha il merito di provare a svincolarsi dagli schemi consolidati.
AFTER DUSK

Il lyric video di “Pyroclastic Flow (Honeydoom)”, dall’album “The Character Of Physical Law”.
Corpus Diavolis – Atra Lumen

L’operato dei Corpus Diavolis si rivela soddisfacente ma la loro integrità concettuale non basta per elevare Atra Lumen ad un livello di eccellenza, relegandolo allo status di lavoro apprezzabile ma non imprescindibile.
The Father Of Serpents – Age Of Damnation

Cercando di mettere contemporaneamente sul piatto gli influssi provenienti soprattutto da Moonspell, My Dying Bride e Paradise Lost, i The Father Of Serpents riescono senza dubbio nella non facile impresa e, laddove viene sacrificata in parte la freschezza della proposta, si riceve in cambio un’interpretazione pulita e ricca di buoni spunti melodici.
Shibalba – Psychostasis-Death Of Khat

L’operato dei Shibalba è strettamente consigliato a chi condivide con i tre musicisti la fascinazione esercitata dall’aura mistica delle discipline orientali.
VUUR

Il video del nuovo singolo ‘My Champion – Berlin’, dall’album ‘In This Moment We Are Free – Cities’ in uscita a ottobre (inside Out).
Mesmur – S

S è un’opera magnifica, che si propone come la migliore per distacco del 2017 in ambito funeral.
ECNEPHIAS

Il lyric video di Gitana, dall’album The Sad Wonder Of The Sun (My Kingdom Music).
Svipdagr – To Torment the Men

To Torment the Men è un lavoro appannaggio di chi ama il black metal a prescindere, anche se va detto che i momenti di interesse superano ampiamente quelli che potrebbero lasciare perplessi anche gli ascoltatori più avvezzi al genere.
Skognatt – Ancient Wisdom

Alla luce della bontà del sound offerto in due tracce come Ancient Wisdom e Xibalba, è maturo il momento per puntare alla pubblicazione di un lavoro a nome Skognatt dal minutaggio più consistente.