Benvenuti in MetalEyes IYE

Oggi, 22 agosto 2016, prende il via a questa nuova avventura targata MetalEyes IYE: come si può intuire dal nome prescelto e dal logo che campeggia in alto nella nostra homepage, è evidente la connessione con In Your Eyes e, in effetti, MetalEyes IYE vuole essere appunto la costola metallica della webzine ligure che ha sempre avuto, quale propria peculiarità, quella d’essere aperta a qualsiasi tipo di contaminazione musicale e culturale, senza porsi alcun tipo di paletto.
Negli ultimi tempi, l’ingresso di diversi collaboratori, tra cui il sottoscritto, dediti soprattutto all’ascolto del metal e dei sottogeneri ad esso connessi, ha portato ad un aumento esponenziale del materiale riferito a questo genere, per cui, dopo una lunga riflessione, si è ritenuto opportuno separare la componente metal dalla testata madre; l’intento è quello di favorire uno sviluppo parallelo di entrambe le realtà, senza ingenerare alcun tipo di confusione in chi ci ha seguito in tutti questi anni: così, mentre In Your Eyes potrà comunque mantenere le proprie caratteristiche, riscontrabili nell’apertura verso diverse forme musicali apparentemente antitetiche e a contenuti di carattere non strettamente musicale (come la letteratura, la poesia, l’arte grafica, ecc.), MetalEyes IYE si occuperà solo ed esclusivamente di musica, abbracciando tutte le forme di metal ed i sottogeneri in possesso di quelle sfumature stilistiche ad esso riconducibili od affini.
In comune con la webzine “madre” resterà comunque un’assoluta indipendenza e, soprattutto, la volontà di supportare in particolare la scena underground e tutti quei musicisti e le etichette che faticano a trovare spazi nelle testate più importanti, soprattutto a livello cartaceo; questo non vuol dire, però, che ci si asterrà da un atteggiamento critico nei confronti del materiale che ci verrà proposto: semplicemente, eviteremo in maniera accurata, perché ciò non fa parte del nostro stile, di deridere, mortificare o ledere la dignità dei musicisti che ci propongono i loro lavori, meritevoli di rispetto a prescindere proprio perché guidati dalla nostra stessa passione per la musica.
Infine, l’ultima missione, sicuramente la più ardua, è quella di far capire a tutti quelli che avranno voglia di seguirci quanta sia la musica di ottima qualità che attende soltanto d’essere portata alla luce; ci rendiamo conto che non sia semplice riuscire a intercettarla, vista l’enorme quantità di dischi che vengono immessi in un mercato che non ha più la capacità ricettiva di un tempo, però è anche vero che chi si trincera dietro un modo di pensare tolemaico, sostenendo e supportando soltanto i soliti vecchi dinosauri ed ignorando qualsiasi novità, non troverà sicuramente terreno fertile dalle nostre parti.
Che dire ? Seguiteci e, soprattutto, se avete voglia e tempo di unirvi alla nostra avventura, scriveteci per proporvi come nostri collaboratori.

Stefano Cavanna

 

In Your Eyes ezine webzine dal 1999

  • SUN CITY FOREVER
    by Enrico Mazzone on 18 Febbraio 2026 at 20:33

    Questo album fenomenale, e la band danese che lo produce ricorda che nulla e´ ancora perso, soprattutto degli anni 80.

  • Parkwalker The extra mile
    by Massimo Argo on 18 Febbraio 2026 at 11:17

    “The extra mile” dei tedeschi Parkwalker ,che Simone ha intervistato qui e suonato una loro canzone nella trasmissione radiofonica “Frontiere Sonore”, su This Charming Man Records è un ottimo disco emo che rimette tante cose al suo posto.

  • The Queen Is Dead Volume 193 – Corruption, Bycicle Inn
    by Massimo Argo on 17 Febbraio 2026 at 16:57

    Puntata più breve del solito, con due dischi quasi all'opposto dello spettro sonoro, i polacchi Corruption con il loro southern hard rock metal e l'emo di altissima qualità dei bostoniani Bycicle Inn.

  • Angelicamente anarchico
    by Marco Sommariva on 17 Febbraio 2026 at 9:21

    Don Andrea Gallo si racconta: dal G8 di Genova alla Comunità di San Benedetto. Una riflessione potente su politica, accoglienza e libertà. Leggi la recensione.

  • To Die On Ice – Panoramica degli Abissi
    by Il Santo on 16 Febbraio 2026 at 17:04

    Nel caso dei To Die On Ice il problema, sia lode a zio! non si pone, giacché il gruppo si auto definisce Lynch Core, fornendomi un aiuto quanto mai parziale.

GRAZIE A TUTTI

Come preannunciato all’inizio dell’estate, l’attività di MetalEyes è cessata ufficialmente dal 31 agosto con la pubblicazione dell’ultima recensione. Il sito rimarrà comunque online ancora per

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I quattro lunghi brani, inframmezzati da un breve strumentale, testimoniano in ogni frangente lo spessore già ragguardevole raggiunto dagli Esogenesi al loro primo passo, sicuramente non più lungo della gamba in quanto preparato con tempi debitamente lunghi come si conviene a chi si dedica ad un genere per sua natura antitetico a tutto ciò che appare frettoloso o superficiale.

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La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

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In un momento di scarsa qualità delle proposte alternative rock vicine al metalcore questo gruppo è una bella scoperta e vi regalerà degli ascolti molto piacevoli e duraturi.

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