Birdflesh / Slavebreed – Nekroacropolis

Buono split di due realtà che fanno dell’assalto grindcore il loro credo: protagonisti questa volta sono gli svedesi Birdflesh ed i greci Slavebreed.

I Birdflesh sono dei veterani della scena estrema, i sei brani a loro disposizione, per quattro minuti totali, riempiono le orecchie di grindcore dalla forte impronta hardcore/punk, i testi pregni di humour nero e gore non fanno altro che rendere il tutto molto sarcastico ed estremamente crudo.
Gli scandinavi ci sanno fare, questo è certo, e d’altronde si parla di una band con una ventina d’anni di carriera alle spalle ed una discografia che, tra quattro full length ed una marea di split ed Ep.
Tra i brani, Ancient In The Forest è quello che più mi ha sorpreso, avvicinandosi al black metal come andamento e struttura del pezzo, molto marziale nel suo incedere e maledettamente inquietante.
I greci Slavebreed sono molto più giovani e maggiormente ancorati al grindcore classico di matrice death.
Nati nel 2004, esordiscono con un demo nel 2007 ed archiviano due album, “Pain Syndicate” del 2008 e “Dethrone The Architect” del 2012.
La band greca, con una sezione ritmica sparata alla velocità della luce, risulta meno originale dei loro dirimpettai svedesi ma oltremodo monolitici e violenti quanto basta e, seguendo le orme delle band storiche del genere (Napalm Death, Terrorizer), convince a più riprese con i suoi tre brani.
Un’uscita che consente di conoscere due realtà piuttosto diverse tra loro, ma accomunate dalla stessa voglia suonare musica estrema.

Tracklist:

Birdflesh:
1No.1
2Shitpainter
3Danish Skull
4Ancient In The Forest
5Breakfast Time
6Killer Of Priest

Line-up:
Smattro Ansjovis – Drums, Vocals
Achmed Abdulex – Guitars, Vocals
Panda Flamenco – Bass, Vocals

Slavebreed:
1.Fekete Arnyek
2.Lucid Dreams
3.Asphyxia

Line-up:
Kostas – Drums
Pavlos – Guitars
Tolis – Guitars
Thanasis – Bass
Smirnoff – Vocals

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