Carnal Decay – You Owe You Pay

Ottimo lavoro questo You Owe You Pay dei Carnal Decay, gruppo svizzero dedito ad un convincente e vario brutal death metal.

Per chi non conoscesse il quartetto di Hütten ricordo che la band è attiva fin dall’alba del nuovo millennio (2002) e che, con questo lavoro, arriva al quarto full length di una discografia iniziata nel 2003 con il classico primo demo e proseguita con uno split ed il primo album targato 2006 (Carnal Pleasures) a segnare l’inizio delle vere e proprie ostilità, segnate dalla costante uscite ogni due/tre anni.
Per Rising Nemesis Records esce dunque questo nuovo lavoro che, come da tradizione per il gruppo svizzero, si contraddistingue per un brutal death segnato da accelerazioni e potentissimi mid tempo, dove vengono aggiunte dosi massicce di hardcore e metalcore.
In particolare nei cori i Carnal Decay abbondano di sfumature prese dai generi sopracitati ed il sound se ne giova, trovando nei cambi repentini tra le voci e in molte delle ritmiche il suo punto di forza.
Poco più di mezz’ora alle prese con un assalto sonoro dalle ritmiche che prendono per il collo e ci strattonano, ma non mancano a tratti di farci battere il piede, prima che l’anima brutale torni a farci scapocciare sulle note di Until You Die, Not Worth a Bullet e le loro compagne di carneficina.
You Owe You Pay risulta così un devastante esempio di metal estremo confezionato a dovere, per niente noioso e sviluppato su di una forma canzone che rende adatto l’ascolto anche a chi ama generi estremi più moderni o non legati per forza alla tradizione brutal.

TRACKLIST
1.No Sequel
2.Until You Die
3.Decimating the Living
4.Show Your Fucking Face
5.Murder a la carte
6.Not Worth a Bullet
7.Your Guts My Glory
8.Freed from the Leash
9.I Crush Your Dreams
10.Trick or Treat

LINE-UP
Michael Kern – Bass, Vocals
Isa Iten – Guitars
Nasar Skripitskij – Bass
Markus Röthlisberger – Drums

CARNAL DECAY – Facebook

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

In Your Eyes ezine webzine dal 1999

  • The Molotovs – Wasted on youth
    by Reverend Shit-Man on 2 Febbraio 2026 at 22:21

    Eccoli qui, attesi al varco, i nuovi cocchi della scena rock ‘n’ roll inglese, i giovanissimi Molotovs. Dopo una manciata di singoli, usciti l’anno scorso, e una attività concertistica già nutrita (che li ha visti suonare negli Stati Uniti, e che ha toccato anche l’Italia, oltre ad aver condiviso il palco con Iggy Pop, Damned,

  • M. B. & P.U.M.A. – Moho Abyss
    by Massimo Argo on 31 Gennaio 2026 at 18:24

    Esce per la tedesca Attenuation Circuit il nuovo lavoro di M.B. & P.U.M.A. "Moho abyss", opera algida e bellissima di elettronica oltranzista.

  • Alan Vega – Alan Vega / Collision Drive (reissues)
    by Reverend Shit-Man on 30 Gennaio 2026 at 22:20

    La Sacred Bone Records ha ristampato e rimasterizzato i primi due album solisti di Alan Vega, visual artist e compianto frontman newyorchese (e agitatore musicale/culturale) che ci ha lasciati prematuramente dieci anni fa. Quest’anno il debutto omonimo (originariamente uscito nel 1980) e il successivo “Collision drive” (dato alle stampe 1981) sono stati oggetto di una

  • La Furnasetta Something Wicked This Way Comes
    by ÜTO on 30 Gennaio 2026 at 17:48

    Nuova uscita per il misterioso collettivo genovese fautore di un noise elettronico molto d’atmosfera, dai tratti eminentemente dark ambient.

  • Fade Evare – Welcome Back
    by Leonardo Pulcini on 29 Gennaio 2026 at 18:02

    "Welcome Back" è un incantesimo pronunciato a suon di trip hop anni '90, incanalato dai Fade Evare per chiudere la propria comunità in una bolla di dolce malinconia.

GRAZIE A TUTTI

Come preannunciato all’inizio dell’estate, l’attività di MetalEyes è cessata ufficialmente dal 31 agosto con la pubblicazione dell’ultima recensione. Il sito rimarrà comunque online ancora per

Leggi Tutto »

Esogenesi – Esogenesi

I quattro lunghi brani, inframmezzati da un breve strumentale, testimoniano in ogni frangente lo spessore già ragguardevole raggiunto dagli Esogenesi al loro primo passo, sicuramente non più lungo della gamba in quanto preparato con tempi debitamente lunghi come si conviene a chi si dedica ad un genere per sua natura antitetico a tutto ciò che appare frettoloso o superficiale.

Leggi Tutto »

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Leggi Tutto »

Walkways – Bleed Out, Heal Out

In un momento di scarsa qualità delle proposte alternative rock vicine al metalcore questo gruppo è una bella scoperta e vi regalerà degli ascolti molto piacevoli e duraturi.

Leggi Tutto »