Cerebral Fix – Disaster Of Reality

Si torna indietro di molti anni con i Cerebral Fix, tornati sul mercato tramite la Xtreem con questo nuovo lavoro fatto di death scarno e dallo spirito hardcore.

Il gruppo britannico fece parte di quella scena che, a cavallo tra il decennio ottantiano e quello successivo, imperversò nel mondo metallico estremo capitanato da nomi storici come Bolt Thrower e Napalm Death.
Pur essendo meno famosi dei loro compagni di merende a base di musica violenta e senza compromessi, il loro approccio si differenziava non poco, con un’anima crossover che aleggiava sulla musica tra potenza death metal ed impatto hardcore.
Una discografia composta da lavori minori ed una manciata di full length, tutti licenziati tra il 1988 ed il 1992, poi un lungo silenzio fino ad un paio di anni fa e l’uscita di uno split in compagnia dei Selfless, era l’eredità lasciata dallo storico gruppo, fino ad oggi e a questo Disaster of Reality.
Della formazione storica sono rimasti in tre: Gregg Fellows e Tony Warburton alle chitarre e Andy Baker alle pelli, raggiunti da altri tre energumeni che corrispondono a Neil Hadden (voce), Chris Hatton (chitarra) e Nigel Joiner al basso, così da formare un combo di sei musicisti estremi con tanta voglia di spaccare a modo loro, cioè senza compromessi, assolutamente fuori da trend e modus operandi prestabiliti e con un’attitudine old school quasi commovente.
Disaster Of Reality è un lavoro basato tutto sull’impatto, con una serie di brani che risultano pugni nello stomaco, essenziali, violenti e in presa diretta.
Quello che esce dagli strumenti dei Cerebral Fix è ciò che sentite debordare dalle vostre casse, non c’è trucco né inganno, solo metal estremo che alterna momenti death oriented a sfuriate hardcore (Skate Fear) e vanno a comporre un album da cantina fumosa, sperduta in qualche sobborgo della città britannica, tenendo fede alla sua natura di lavoro registrato in presa diretta.
Disaster Of Reality ha dalla sua l’esperienza dei musicisti coinvolti ed un’anima vera e per questo va rispettato: a molti forse apparirà come il solito album di una vecchia band dimenticata dal tempo, ma sono sicuro là fuori ci sia più d’uno che un lavoro del genere lo aspettava da tempo.

TRACKLIST
01. Justify
02. Mosh Injury
03. Crucified World
04. Realities of War
05. Skate Fear
06. Reality Pill
07. Dear Mother Earth
08. Dead Cities
09. Never Say Never Again
10. Felted Cross
11. Inside My Guts
12. (Untitled Mystery Track)

LINE-UP
Neil Hadden – Vocals
Chris Hatton – Guitars
Gregg Fellows – Guitars
Tony Warburton – Guitars
Nigel Joiner – Bass
Andy Baker – Drums

CEREBRAL FIX – Facebook

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Cerebral Fix - Disaster Of Reality - death

In Your Eyes ezine webzine dal 1999

  • Laughing Hyenas – That Girl: Live Recordings 1986 – 1994
    by Reverend Shit-Man on 11 Marzo 2026 at 22:35

    Non si parla (e non si loda) mai abbastanza della parabola dei Laughing Hyenas, l’esplosiva formazione garage/noise/punk/blues statunitense, originaria del Michigan (Ann Arbor, le stesse zone che hanno dato i natali anche ai mostri sacri del proto-punk, gli Stooges, e affini alla scena di Detroit che conobbe il suo boom alla fine dello scorso millennio)

  • One Leg One Eye …And Take The Black Worm With Me
    by Massimo Argo on 11 Marzo 2026 at 16:56

    Scopri One Leg One Eye, l’opera di Ian Lynch che unisce folk, drone e ambient, tra miti irlandesi e atmosfere oscure e avvolgenti.

  • Everyday is Halloween Snatcher
    by Claudio Frandina on 10 Marzo 2026 at 20:01

    Everyday is Halloween è il debutto degli Snatcher: punk grezzo tra Ramones e Misfits, adrenalina garage e attitudine DIY. Un disco diretto, sporco e senza compromessi.

  • Frontiere Sonore 19
    by Simone Benerecetti on 10 Marzo 2026 at 17:28

    Scopri la selezione di oggi con Epiforia, Desert Collider, Babytron, Bill Callahan e Kneecap: in studio commenti, regia e link alla playlist completa.

  • 505 True at first light
    by Massimo Argo on 10 Marzo 2026 at 10:28

    505 True at First Light è il debutto del duo italiano a Berlino: jazz, elettronica, trip-hop e ambient in un disco cinematografico che richiede ascolti profondi.

GRAZIE A TUTTI

Come preannunciato all’inizio dell’estate, l’attività di MetalEyes è cessata ufficialmente dal 31 agosto con la pubblicazione dell’ultima recensione. Il sito rimarrà comunque online ancora per

Leggi Tutto »
Esogenesi - Esogenesi - metal

Esogenesi – Esogenesi

I quattro lunghi brani, inframmezzati da un breve strumentale, testimoniano in ogni frangente lo spessore già ragguardevole raggiunto dagli Esogenesi al loro primo passo, sicuramente non più lungo della gamba in quanto preparato con tempi debitamente lunghi come si conviene a chi si dedica ad un genere per sua natura antitetico a tutto ciò che appare frettoloso o superficiale.

Leggi Tutto »
Hardline - Life - rock

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Leggi Tutto »
Walkways - Bleed Out, Heal Out - metal

Walkways – Bleed Out, Heal Out

In un momento di scarsa qualità delle proposte alternative rock vicine al metalcore questo gruppo è una bella scoperta e vi regalerà degli ascolti molto piacevoli e duraturi.

Leggi Tutto »