Recensione

Una grande atmosfera e una eccezionale cover disegnata da Jef WhItehead (in arte Wrest dei Leviathan), rendono l’ascolto della nuova opera dei Chaos Moon un’esperienza trascendentale e lisergica; il monicker, attivo dal 2004 con il demo Chaos Rituals, contemplava solo la presenza di Alex Poole come mastermind del progetto e abbracciava maggiormente sonorità funeral che, nel tempo, sono state accantonate per un approccio al black metal molto particolare, con una forte propensione nel creare atmosfere insolite e personali.

Ora la band è diventata un quartetto e ci propone in tre brani, per quaranta minuti di musica, un’opera molto intensa, sofferta, con un suono freddo e con atmosfere nebbiose, frutto di un uso sapiente di synth e varia effettistica. La ricerca della band ha portato a concepire un’opera di un livello superiore, dove l’equilibrio tra un’atmosfera malsana, oscura, decadente e un black feroce, retto da un grande drumming, si mantiene costante senza cedimenti. I brani sono ben “costruiti”, sono fluidi, coinvolgenti e colpiscono sia il cuore che l’intelletto. Un magnifico pezzo come Of wrath and forbidden wisdom, nel suo maestoso ed inquietante sviluppo, crea atmosfere che possono ricordare alcuni temi emperoriani; lo scream accompagna in modo espressivo feroci riff che costantemente caricano il brano di oscura energia. La title track divisa in due momenti alterna furioso, ruvido e caotico black con momenti più pacati, condotti da linee di synth gelide e sferzanti. E’ un’opera che deve essere ascoltata nella sua interezza e con particolare attenzione perché le sensazioni che emana hanno un loro personale fascino: è sempre una sfida per il black riuscire a creare, da materiali noti, nuova e grande Arte Nera.

Tracklist
1. The Pillar, the Fall, and the Key I
2. The Pillar, the Fall, and the Key II
3. Of Wrath and Forbidden Wisdom
4. Eschaton Mémoire I
5. Eschaton Mémoire II

Line-up
Esoterica Guitars, Atmosphere
Jack Blackburn Drums
S.B. Guitars, Atmosphere
E.B. Vocals

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