Corpse Garden – IAO 269

Death metal brutale e progressivo, musica estrema ispirata da un innato talento per soluzioni che vanno sempre un passo fuori dai consueti schemi con una serie di brani devastanti che uniscono in un unico sound, death metal, doom e musica estrema progressiva.

I Corpse Garden sono un gruppo centroamericano attivo da quasi una decina d’anni, ed arrivano al terzo full length tramite Godz Ov War Productions.
Il loro sound prende ispirazioni dal death oscuro e pesantissimo dei Morbid Angel, dal doom di una cult band come i Confessor e dalle trame dissonanti ed alternative progressive dei tedeschi Incubator, altra realtà di culto uscita dai primi anni novanta.
IAO 269 è un pianeta a sé nell’universo estremo attuale, e la band costaricense gioca con lo spartito per rendere la propria musica il più originale e fuori dagli schemi possibile, riuscendoci per merito di un songwriting variegato e soprattutto una tecnica invidiabile.
Dimenticate però le classiche prog death metal band che tanto fanno parlare gli addetti ai lavori, le note che compongono brani tragicamente ed inesorabilmente estremi come Death Heax, Selenomantic Ecstasies o The Elevenfold Vibration, sono quanto di più dissonanti, disturbanti ed assolutamente pericolose possiate trovare in giro nel il panorama musicale odierno.
Un album che al sottoscritto porta alla mente il McGillroy The Housefly degli ormai scomparsi Incubator, ma mentre la band tedesca usava alternative parti grunge ad imbastardire il sound di chiara ispirazione death, i Corpse Garden lo violentano con esplosioni di dissacrante noise e doom progressivo, imponendosi con una buonissima opera rivolta ad un’audience piuttosto selezionata.

Tracklist
1.Aeon of Horus
2.Death Hex
3.Ain Soph Aur
4.Selenomantic Ecstasies
5.La muerte: Principio y redención
6.IAO 269
7.The Elevenfold Vibration
8.Expanding the Vision Call
9.Loathing

Line-up
Erick Mejia – Drums
Federico Gutierrez – Guitars
Esteban Sancho – Guitars
Carlos Venegas – Bass
Felipe Tencio – Vocals

CORPSE GARDEN – Facebook

Corpse Garden - IAO 269 - death

In Your Eyes ezine webzine dal 1999

  • The Vipers How About Some More 
    by Il Santo on 26 Febbraio 2026 at 14:37

    Riscopri "How About Some More" dei The Vipers: la perla garage revival del 1986 ripubblicata da Area Pirata. Recensione, tracklist e analisi di un disco immortale.

  • Autori Vari – Salò or The 120 Days Of Sodom
    by Massimo Argo on 25 Febbraio 2026 at 20:01

    Salò or The 120 Days Of Sodom: La potenza del film di Pasolini e delle musiche di Morricone ci raccontano che nessuno è al sicuro, non c’è salvezza se qualche potente si mette in testa certe cose, e l’unica salvezza è combattere il potere come si può.

  • :: ACUFENI :: FASTIDI AURICOLARI CONTEMPORANEI #43
    by Marco Valenti on 25 Febbraio 2026 at 16:55

    Human Leather, Kult Masek & Petr Vrba, Joanne Robertson, Leucotome e Rest Symbol. Cinque mondi completamente diversi in cui lasciarsi andare. Cinque modi di pensare la musica e il suono.   Human Leather :: Here Comes The Mind, There Goes The Body Here Comes The Mind, There Goes The Body by Human Leather Here Comes

  • FRONTIERE SONORE PUNTATA 17
    by Simone Benerecetti on 24 Febbraio 2026 at 16:16

    A Frontiere Sonore sono scesi, dalla Valbormida con furore, i The Valley, che tra un live acustico ed una chiacchierata ci hanno presentato il loro nuovo singolo. Conducono in studio: Federico “il Deca” De Caroli e Simone Benerecetti. Ascoltiamo: Lugano Maikibinga,Barren Womb,Yaacov Kobi Hokima,Movie Star Junkies, THE VALLEY. Regia: Massimo Rocca. 01 – Lugano Maikibinga

  • Roman Kozak di Questa non è una discoteca. La storia del CBGB
    by Massimo Argo on 24 Febbraio 2026 at 10:14

    Scopri il libro di Roman Kozak sulla leggenda del CBGB. Un viaggio nel punk di New York con testimonianze inedite dei Ramones e focus esclusivo sulle band italiane.

GRAZIE A TUTTI

Come preannunciato all’inizio dell’estate, l’attività di MetalEyes è cessata ufficialmente dal 31 agosto con la pubblicazione dell’ultima recensione. Il sito rimarrà comunque online ancora per

Leggi Tutto »
Esogenesi - Esogenesi - metal

Esogenesi – Esogenesi

I quattro lunghi brani, inframmezzati da un breve strumentale, testimoniano in ogni frangente lo spessore già ragguardevole raggiunto dagli Esogenesi al loro primo passo, sicuramente non più lungo della gamba in quanto preparato con tempi debitamente lunghi come si conviene a chi si dedica ad un genere per sua natura antitetico a tutto ciò che appare frettoloso o superficiale.

Leggi Tutto »
Hardline - Life - rock

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Leggi Tutto »
Walkways - Bleed Out, Heal Out - metal

Walkways – Bleed Out, Heal Out

In un momento di scarsa qualità delle proposte alternative rock vicine al metalcore questo gruppo è una bella scoperta e vi regalerà degli ascolti molto piacevoli e duraturi.

Leggi Tutto »