Cromo – Hereafter

I Cromo suonano heavy metal classico forgiato nell’acciaio, con fuoco e fiamme che modellano e domano la lega che dalla notte dei tempi accompagna l’arma degli eroi e delle leggende.

La band festeggia i dieci anni di attività con il debutto sulla lunga distanza che segue il primo demo uscito nel 2010 (Heavy Metal Lover) ed il primo mini cd (Unchained), licenziato quattro anni fa.
Hereafter è stato affidato per la produzione a Salvatore Addeo negli Aemme Recording Studios di Lecco, mentre per il mastering ci si è spinti fino ai Metropolis Studios di Londra (The Clash, The Cure, Led Zeppelin, Iron Maiden, The Who, Slipknot, Garbage).
Tanta gavetta live e palchi divisi con glorie metalliche come Girlschool ed Angel Witch hanno forgiato il sound ed i suoi creatori, ed ora le note metalliche di Hereafter possono conquistare la scena metallica underground a colpi di musica dura, a tratti epica come solo il metal classico sa essere, conquistando grazie ad  intrecci chitarristici che nascono negli anni ottanta per esplodere in tutta la loro magnifica potenza nel nuovo millennio: quale valore aggiunto ecco poi un vocalist (Matteo “Blade” Musolino) che a tratti commuove nel suo saper dosare quello che la storia del genere gli ha messo a disposizione, non un semplice emulo ma un animale di razza, tra Dickinson, Halford e … sé stesso .
I primi cinque brani dell’album sono da scolpire sulle tavole della legge dell’heavy metal: ritmiche serrate, solos potenti e melodici, chorus da urlare a squarciagola prima di tuffarsi nella mischia di uno scontro o semplicemente sotto il palco, cominciando dall’opener Unchained, dalla priestiana Supersonic e dall’inno Pedal To The Metal, a livello di sound una perfetta via di mezzo tra Primal Fear e Manowar.
Non mancano piacevoli riferimenti al Bruce Dickinson solista di The Chemical Wedding su questo lavoro, specialmente nelle ottime Heart Of The Brave e Waiting For The Death To Come, mentre si arriva in un attimo alla fine delle ostilità, passando per Desperate Cry e Desert Tales, fino all’epic folk heavy metal di Iron Call, altro brano su cui il gruppo comasco potrà costruire i prossimi fiammeggianti live.
Hereafter è un disco intenso e perfettamente suonato e cantato: per i Cromo un esordio da non perdere.

TRACKLIST
01. Unchained
02. Supersonic
03. Heart Of The Brave
04. Pedal To The Metal
05. Waiting For The Death To Come
06. Dreams Still Remain
07. Desperate Cry
08. Format
09. Desert Tales
10. You Are Not Alone
11. Iron Call
12. Silver Shade

LINE-UP
Marco “Edge” Musolino – basso, voce
Matteo “Blade” Musolino – voce, synth, chitarra
Davide “Iron” Zamboni – batteria, voce
Claudio “Clod” Conci – chitarra, voce

CROMO – Facebook

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Cromo - Hereafter - metal

In Your Eyes ezine webzine dal 1999

  • Owls Over Oaks – O.O.O.
    by Massimo Argo on 2 Marzo 2026 at 10:16

    Scopri O.O.O., il debutto degli Owls Over Oaks su Argonauta Records. Un viaggio doom metal d'avanguardia senza chitarre, tra abissi sonori e ritmi ultraterreni.

  • Peter Sellers & The Hollywood Party – To Make A Romance Out Of Swiftness
    by Reverend Shit-Man on 27 Febbraio 2026 at 22:50

    Continua l’opera meritoria della label toscana Area Pirata che, da un lato, va avanti nel perseguire il presente delle uscite delle band del suo notevole roster, e a rinnovare, dall’altro, la sua attività di ripescaggi di chicche musicali del passato. Su quest’ultimo fronte, in tema di reissues, dopo il recente recupero di “Bare bones” dei

  • WHIRLPOOL (Perversion flash)
    by Arianna G. (La sposa in nero) on 26 Febbraio 2026 at 18:31

    Scopri Whirlpool (Perversion flash), il thriller erotico di José Ramón Larraz tra voyeurismo e ossessione. Analisi del film, musiche di Cipriani e versioni Blu-ray.

  • The Vipers How About Some More 
    by Il Santo on 26 Febbraio 2026 at 14:37

    Riscopri "How About Some More" dei The Vipers: la perla garage revival del 1986 ripubblicata da Area Pirata. Recensione, tracklist e analisi di un disco immortale.

  • Autori Vari – Salò or The 120 Days Of Sodom
    by Massimo Argo on 25 Febbraio 2026 at 20:01

    Salò or The 120 Days Of Sodom: La potenza del film di Pasolini e delle musiche di Morricone ci raccontano che nessuno è al sicuro, non c’è salvezza se qualche potente si mette in testa certe cose, e l’unica salvezza è combattere il potere come si può.

GRAZIE A TUTTI

Come preannunciato all’inizio dell’estate, l’attività di MetalEyes è cessata ufficialmente dal 31 agosto con la pubblicazione dell’ultima recensione. Il sito rimarrà comunque online ancora per

Leggi Tutto »
Esogenesi - Esogenesi - metal

Esogenesi – Esogenesi

I quattro lunghi brani, inframmezzati da un breve strumentale, testimoniano in ogni frangente lo spessore già ragguardevole raggiunto dagli Esogenesi al loro primo passo, sicuramente non più lungo della gamba in quanto preparato con tempi debitamente lunghi come si conviene a chi si dedica ad un genere per sua natura antitetico a tutto ciò che appare frettoloso o superficiale.

Leggi Tutto »
Hardline - Life - rock

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Leggi Tutto »
Walkways - Bleed Out, Heal Out - metal

Walkways – Bleed Out, Heal Out

In un momento di scarsa qualità delle proposte alternative rock vicine al metalcore questo gruppo è una bella scoperta e vi regalerà degli ascolti molto piacevoli e duraturi.

Leggi Tutto »