Recensione : Crypt Trip – Haze Country

I giochi di chitarra, la sezione ritmica che si impone in maniera soffusa e la magnifica voce che accompagna il tutto: non si riesce a trovare un difetto nemmeno a volerlo e questo disco lascia l’ascoltatore con un'incredibile sensazione di benessere e di gioia campagnola, quella che viene su dall’odore di erba bagnata al mattino.

Crypt Trip - Haze Country - rock

Non capita spesso, anzi quasi mai, ma quando succede è incredibile come la prima volta.
Si mette su un disco, scegliete voi il formato, e si rimane basiti all’ascolto fin dalle prime note, semplicemente rapiti dalla sua bellezza. Ciò è quello che capiterà a chi ascolterà Haze Country, il nuovo disco dei texani Crypt Trip.

Il suono è meraviglioso, psichedelia rurale degli stati americani del sud, come se fossimo ancora negli anni settanta, anzi meglio, molto meglio. Il suono è calorosamente analogico, e il resto lo fanno questi ragazzi che, a partire dal look, sono posseduti dallo spirito di qualche texano psichedelico. Sembra quasi incredibile che in un luogo come il Texas ci sia un’importantissima tradizione di unione fra psichedelia e musica rurale, che ha prodotto grandi esempi come i Lynyrd Skynyrd e Allman Brothers Band, giusto per citare quelli più famosi, ma qui c’è molto di più. Ogni nota è bellissima e partecipa ad una splendida atmosfera generale di pace e ruralità aumentata. In sé la musica dei Crypt Trip è semplice, ha radici molto solide ed esprime più di quanto possa sembrare in apparenza. Haze Country è il titolo più azzeccato per un disco che è un viaggio attraverso la campagna texana e punto di partenza per una destinazione più lontana, un posto che ci farà stare bene. I giochi di chitarra, la sezione ritmica che si impone in maniera soffusa e la magnifica voce che accompagna il tutto: non si riesce a trovare un difetto nemmeno a volerlo e questo disco lascia l’ascoltatore con un’incredibile sensazione di benessere e di gioia campagnola, quella che viene su dall’odore di erba bagnata al mattino. E’ presente anche un hard rock settantiano che farà la gioia di chi lo ama. Il disco uscirà a marzo 2019, e questa è l’unica brutta notizia perché bisogna aspettare, ma si può ordinare già da ora.

Tracklist
1 Forward
2 Hard Times
3 To Be Whole
4 Death After Life
5 Free Rain
6 Wordshot
7 16 Ounce Blues
8 Pastures
9 Gotta Get Away

Line-up
Ryan Lee – Guitar / Vocals / Electric Piano
Cameron Martin – Drums / Vocals / Percussion
Sam Bryant – Bass

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