Daemonheim – Widerwelt

Ciò che rende il lavoro meritevole d’attenzione è il suo essere frutto del lavoro di una band credibile, capace di trasmettere all’ascoltatore le sensazioni che ricerca da un black metal dai tratti pregiati come quello che proviene abitualmente dalla Germania.

I Daemonheim sono un duo bavarese che si disimpegna da l’inizio del secolo con un black metal di marcata matrice tedesca.

Atmosfere algide, aperture acustiche, l’uso della lingua madre sono il marchio di fabbrica che riporta alle band più influenti della nazione germanica, ma va detto che i Daemonheim hanno uno stato di servizio che scongiura il rischio di trovarsi di fronte solo a dei validi epigoni.
Widerwelt è il quarto full length per questa consolidata coppia di musicisti formata da TH e b., per cui non ci si può attendere nulla di diverso se non una prova convincente, anche se magari priva di particolari picchi o inedite peculiarità.
Ciò che rende il lavoro meritevole d’attenzione è, appunto, il suo essere frutto del lavoro di una band credibile, capace di trasmettere all’ascoltatore le sensazioni che ricerca da un black metal dai tratti pregiati come quello che proviene abitualmente dai diversi länder: l’intero album esibisce tratti oscuri, malinconici ma a suo modo anche melodico, specie quando si lascia che la chitarra solista disegni passaggi tutt’altro che banali (come accade nella bellissima opener Siechtum).
Non solo questo, visto che pregevoli fraseggi acustici sono disseminati all’interno di brani che mantengono la loro algida aura, a testimoniare la volontà del duo di non accodarsi del tutto agli stilemi del genere, ampiamente integrato da pulsioni death e e folk. Tra le sette tracce va segnalata doverosamente Sinnbild des Winters, per assurdo uno dei momenti più aspri dell’album, ma forse quello che meglio rappresenta l’immaginario musicale e concettuale dei Daemonheim .
Widerwelt è in definitiva un altro gran bel disco di black metal proveniente dalla Germania, a perpetuare quella che sta diventando una piacevole consuetudine.

Tracklist:
1. Siechtum
2. Todesheil
3. Illusion
4. Kalte Rast
5. Wundenschrift
6. Sinnbild des Winters
7. Utopias Fall

Line-up:
TH – Guitars, Bass, Drums
b. – Guitars, Vocals

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