Recensione

I finlandesi Dark Archive sono autori di un black death furioso, blasfemo e mosso dai peggiori intenti.

Il duo composto da Joakim Lindholm, che si occupa di tutti gli strumenti, e Niko Aromaa, alla voce, in un quarto d’ora abbondante spara le proprie cartucce, tutt’altro che a salve vista la convinzione e la ferocia che trasudano da ogni singola traccia.
Il sound dei nostri raggiunge talvolta velocità parossistiche e, in effetti, qui non c’e spazio per sperimentalismi e tocchi di fino, salvo qualche eccellente parentesi acustica posizionata all’inizio e alla fine di alcuni brani : cinque bordate si abbattono sulla testa dell’ascoltatore, con menzione d’onore per la triturante Closure of Empyrean Delirium e per la relativamente più elaborata Godfear Eradication, dotata di una linea chitarristica degna d’essere ricordata.
Per il resto il tutto si sviluppa all’insegna di un black  metal estremo che in più di un occasione di trasforma in qualcosa di molto vicino al grind: un buon risultato per una band che deve ancora pubblicare il primo full length, un momento nel quale i Dark Archive dovranno mostrare di che pasta sono effettivamente fatti, perché è evidente che con un approccio cosi estremo mantenere così alta la tensione per più tempo è cosa non così scontata.

Tracklist:
1. Cultivate our blood in Aeon
2. Closure of Empyrean delirium
3. Godfear Eradication
4. Unohda ei ikinä
5. Essence of Death

Line-up:
Joakim ”Lord Mordor” Lindholm – composing, recording, all instruments
Niko ”Perdition” Aromaa – vocals & lyrics

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