Recensione

Chiamarsi Deathcrush è senz’altro impegnativo, visto che fu il titolo del primo disco dei Mayhem.

I sardi non temono comunque confronti, con oramai quindici anni di vita e varie uscite discografiche, tra demo, singoli e split, oltre a vari concerti, con Obituary e Hour of Penance. Questo loro secondo lavoro è un fantastico disco di brutal-black, in linea con le migliori cose di Immolation, Acheron ed Angel Corpse. Nei brani più tecnici ed epici, magniloquenti e marziali, ci possono altresì venire in mente i Nile e i Behemoth. Ma i Deathcrush sono i Deathcrush: devastanti e brutali, con un basso ed una voce realmente da paura. L’interplay chitarre-batteria è poi davvero da applausi, con riff ottimi e molto floridiani. King of Rats è, inoltre, puro e gelido black metal di alta scuola, mentre nella conclusiva Deny the Crucifix aleggia potente il fantasma dei Deicide del masterpiece Legion (1992). Hell è un disco fenomenale e i Deathcrush sono una grandissima band, null’altro da dire. Da avere senza se e senza ma.

Tracklist
1- Incest Of The Wretched
2- Eucharisty Of Worms
3- Lost In The Vortex Of Heretics
4- Blasphemik Souls
5- Dethroned Arcangels
6- Mors Mori 3002
7- Crowning The Beast
8- Spreading The Chaos
9- King Of Rats
10- Deny The Crucifix

Line-up
Luigi Cara – Vocals / Bass
Andrea Sechi – Guitars
Giampiero Serra – Drums

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