Deficiency – The Dawn of Consciousness

E’ un periodo di grandi manovre nella scena thrash metal mondiale, il ritorno in auge del genere sta portando entusiasmo ad un movimento che sembrava irrimediabilmente spento, se non per qualche bel disco uscito nei meandri più nascosti dell’underground o per il ritorno sul mercato di una di quella manciata di band storiche, ancora in attività.

Con un bella pacca sulla spalla mandiamo a dormire i detrattori del genere e gli scribacchini che sicuramente saliranno sul carro del vincitore, ma che fino a poco tempo fa non avrebbero scritto una riga su un album come The Dawn of Consciousness, terzo lavoro dei francesi Deficiency.
L’album irrompe sulla scena underground portando una ventata di aria fresca, con una proposta che non dovrebbe lasciare indifferenti i consumatori di musica estrema in questi primi rovinosi anni di questo nuovo millennio.
I Deficiency sono Laurent Gisonna, chitarrista e cantante, perfetto nell’uso della doppia voce che passa (come in tanti gruppi dal sound moderno) dallo scream alle clean vocals, il bassista Vianney Habert affiancato dall’ultimo entrato in formazione, il batterista Thomas Das Neves, mentre la seconda chitarra è lasciata nelle mani di Jérôme Meichelbeck.
The Dawn of Consciousness è stato registrato ai Dome Studio da David Potvin e risulta un lavoro devastante, ben calibrato ed attraversato dalle due anime principali, quella moderna ed in linea con i suoni odierni e quella che guarda alla tradizione: ne esce così un’opera varia che, anche nello stesso brano, passa agevolmente da sfuriate di death/thrash melodico, vicino alle produzioni di Soilwork e Darkane, a momenti in cui l’anima old school prende il sopravvento investendoci con ventate di thrash metal alla Death Angel, qualche accenno ai più pesanti Machine Head, ma con la melodia in evidenza in molte delle tracce dell’album.
Un disco estremo che sa come arrivare al sodo senza perdere l’aspetto melodico, questa è appunto l’arma segreta di un lavoro che, con brani davvero ispirati come l’opener Newborn’s Awakening, Another Fail To Come, la bestiale The Upriser e quel piccolo gioiello strumentale che è And Now Where Else To Go, pone un bel tassello nella propria discografia.
The Dawn of Consciousness è un album molto ben congegnato e sarebbe un peccato perderlo, specialmente se amate il genere in tutte le sue forme e sfumature, sia tradizionali che moderne.

TRACKLIST
1. Newborn’s Awakening
2. Uncharted Waters
3. Another Fail To Come
4. From A Less To A Greater Perfection
5. The Upriser
6. Face The World We Experience
7. Nausera
8. And Now Where Else To Go
9. Post Knowledge Day
10. Fearless Hope

LINE-UP
Laurent Gisonna – Lead Guitar, Vocals
Vianney Habert – Bass guitar
Thomas Das Neves – Drums
Jérôme Meichelbeck – Rhythm Guitar

DEFICIENCY – Facebook

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Deficiency - The Dawn of Consciousness - metal

In Your Eyes ezine webzine dal 1999

  • FRONTIERE SONORE PUNTATA 17
    by Simone Benerecetti on 24 Febbraio 2026 at 16:16

    A Frontiere Sonore sono scesi, dalla Valbormida con furore, i The Valley, che tra un live acustico ed una chiacchierata ci hanno presentato il loro nuovo singolo. Conducono in studio: Federico “il Deca” De Caroli e Simone Benerecetti. Ascoltiamo: Lugano Maikibinga,Barren Womb,Yaacov Kobi Hokima,Movie Star Junkies, THE VALLEY. Regia: Massimo Rocca. 01 – Lugano Maikibinga

  • Roman Kozak di Questa non è una discoteca. La storia del CBGB
    by Massimo Argo on 24 Febbraio 2026 at 10:14

    Scopri il libro di Roman Kozak sulla leggenda del CBGB. Un viaggio nel punk di New York con testimonianze inedite dei Ramones e focus esclusivo sulle band italiane.

  • The Queen Is Dead Volume 195 – Syberia, a tribute to Ozzy Osbourne, All We Leave Behind
    by Massimo Argo on 23 Febbraio 2026 at 17:57

    Syberia, A Tribute to Ozzy Osbourne e All We Leave Behind: tre uscite tra post metal, heavy metal e death doom da non perdere.

  • MIND/KNOT – Mortale (EP)
    by Massimo Argo on 23 Febbraio 2026 at 10:15

    “Mortale” è il nuovo ep dei romani MIND/KNOT dopo il devastante disco “Esigenza” del 2023. I MIND/KNOT hanno cominciato con l’ hardcore classico per poi andare ad esplorare altri generi musicale come il mathcore, il noisecore e il chaotic hardcore, e la testimonianza migliore ne è proprio questo ep, che è un massacro dalla prima

  • Nibiru H Y P Ó S T A S I S
    by Massimo Argo on 22 Febbraio 2026 at 17:50

    Nibiru Hypòstasis: un lavoro che proviene dal buio, dalla terra, dallo spirito che dimora dentro la nostra, l'indissolubile legame fra vita e morte.

GRAZIE A TUTTI

Come preannunciato all’inizio dell’estate, l’attività di MetalEyes è cessata ufficialmente dal 31 agosto con la pubblicazione dell’ultima recensione. Il sito rimarrà comunque online ancora per

Leggi Tutto »
Esogenesi - Esogenesi - metal

Esogenesi – Esogenesi

I quattro lunghi brani, inframmezzati da un breve strumentale, testimoniano in ogni frangente lo spessore già ragguardevole raggiunto dagli Esogenesi al loro primo passo, sicuramente non più lungo della gamba in quanto preparato con tempi debitamente lunghi come si conviene a chi si dedica ad un genere per sua natura antitetico a tutto ciò che appare frettoloso o superficiale.

Leggi Tutto »
Hardline - Life - rock

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Leggi Tutto »
Walkways - Bleed Out, Heal Out - metal

Walkways – Bleed Out, Heal Out

In un momento di scarsa qualità delle proposte alternative rock vicine al metalcore questo gruppo è una bella scoperta e vi regalerà degli ascolti molto piacevoli e duraturi.

Leggi Tutto »