Recensione

Deitus è il nome di una one man band londinese dedita al black metal e giunta con Via Dolorosa al secondo full length.

Rispetto ad altre realtà omologhe l’operato di questo musicista britannico si merita una doverosa attenzione per un
approccio alla materia non del tutto convenzionale: non che il buon A.G. si metta riscrivere la storia del genere ma la scelta di focalizzarsi su un lavoro chitarristico di grande pregio, includendo anche notevoli passaggi solisti di stampo quasi classico, non è certo un qua cosa che si verifichi con frequenza.
Forse titolo e copertina possono ingannare perché richiamano istintivamente qualcosa di molto più cupo ed abrasivo, ma Via Dolorosa è davvero un lavoro volto che scorre in maniera è così fluida da andare oltre certe minuzie. Se l’impronta scandinava è ben presente questa non fa quindi capo alla frangia più cruda ed oltranzista ma semmai a quella che vede come punto di riferimento gli imprescindibili Dissection.
I cinque lunghi brani si rivelano quindi molto convincenti, con una title track che mette più in evidenza l’abilità chitarrista del nostro e la successiva Salvifici Doloris, che si dipana tra un’indolente incedere che ricorda i Cure di Pornography ed una sfuriata di black tout court, sempre sotto controllo, nella seconda metà.
Quella marchiata Deitus è quindi un’offerta davvero da non sottovalutare e, semmai, da fare propria andando magari a riscoprire il precedente full length Acta Non Verba anche se non si è proprio dei fan incalliti del black metal, perché qui oggettivamente c’è molto di più.

Tracklist:
1. Hallowed Terror
2. Malaise
3. Via Dolorosa
4. Salvifici Doloris
5. Atonement

Line-up:
A. G. – Vocals, Guitars (2004-present)

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