Recensione

I Dominanz sono un quartetto estremo in arrivo da Bergen e non tradiscono la propria provenienza suonando un metal estremo di matrice death/black, strutturato su una componente tecno/industrial che rende l’atmosfera ancora più gelida.

La band, che ha da poco festeggiato i dieci anni di attività, dà alle stampe il terzo full length, successore di quel Noxious uscito cinque anni fa ed accolto benissimo da critica e fans.
Il ritorno tramite la Mighty Music si chiama Let The Death Enter, è stato prodotto da Øystein G. Bruns (Borknagar) presso i Crosound Studio, con Dan Swanö in seconda battuta ad occuparsi di missaggio e mastering negli Unisound Studio.
L’album, più orientato verso il black metal rispetto al passato, mantiene una connotazione ricca di atmosfere malate, conservando un approccio lineare e perennemente in tensione.
Con l’opener Death Is Watching You si entra nel mondo dei Dominanz, come in una vecchia e abbandonata struttura contaminata dal male prima, e dalla pazzia poi, un labirinto di corridoi e stanze dove ad attenderci troviamo la band con la sua musica evocativa ed estrema.
Le sonorità sono pervase da atmosfere che si insinuano nella testa, puzzle di menti lacerate che si rianimano al suono di Lucifer, Ruins Of Destruction, Born With Desires e Echoes From The Moments Of Death, tra mid tempo e sfuriate estreme di stampo black metal.
Let The Death Enter è un buon lavoro, oscuro, malato, con la ragione risucchiata da una insana predisposizione al male, con il quale i Dominanz hanno modellato un sound che risulta personale e fortemente estremo.

Tracklist
1. Death is Watching You
2. Lucifer
3. Let the Death Enter
4. Code of Silence
5. Occendi Credentis
6. Ruins of Destruction
7. Troops of Hell
8. Born With Desires
9. Echoes From the Moment of Death
10. Absence of the Sun

Line-up
Roy Mathisen – Vocal, bass, guitar and synth
Frode Gaustad – Drums
Luis Vilchez – Guitar
Marius Fimland – Contrabass(live guitar)

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