Recensione

Ad ampliare utilmente la già vasta geografia del black metal planetario troviamo i colombiani Evil Nerfal, al loro secondo full length dopo quello d’esordio risalente al 2016.

Come da abitudine, quando il genere proviene dal Sudamerica si dimostra per lo più del tutto privo di fronzoli, in questo caso sotto certi aspetti anche approssimativo nell’esecuzione ed ingenuo nel suo proporre istanze misantropiche ed antireligiose, ma altrettanto genuino e ricco di urgenza espressiva.
Valga un brano emblematico come Fuck Off Jesus Christ, blasfemo in maniera esplicita, a far capire dove voglia andare a parare il duo; così nel suo prosieguo l’album si snoda lungo coordinate prevedibili, a volte avvincenti (En las fauces del demonio), in altri casi molto meno (Satanic Madness Black Metal Unleashed), catturando l’attenzione in maniera piuttosto intermittente.
Bellum Est Pater Omnium non rappresenta qualcosa di imperdibile ma neppure un’uscita deprecabile: il duo di Bogotà conosce la materia e proprio l’approccio diretto e privo di mediazioni, anche a livello lirico, può costituire il principale motivo di interesse così come un elemento capace di tenere lontano l’ascolatore dai gusti un po’ più ricercati.

Tracklist:
1. Coriolan (Overture)
2. Fuck Off Jesus Christ
3. In Endless Torment
4. Foedus Versus Deus (Against the Great Drone of History)
5. En las fauces del demonio (Taedium Daemoni)
6. Agon (Bellum Est Pater Omnium)
7. Satanic Madness Black Metal Unleashed
8. Sathanas Kingdom Rises
9. Vestigial (Manifiesto de misantropía)
10. Egmont (Finale)

Line-up:
Brannagh Bapheker – Vocals, Guitars
Purzon Dominus – Drums

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