Fimbulvinter – Начертаны резы древних заклятий

La fredda steppa Russa non è poi così lontana (climaticamente parlando) dalle lande scandinave.

Così devono aver pensato i Fimbulvinter, band nata nel 2009 a San Pietroburgo, al debutto sul finire dello scorso anno con questo bel dischetto di black metal epico, dalle chiare influenze che riconducono alle terre scandinave.
Dopo una storia travagliata, con molti cambi di line up e che vede stampata finalmente la loro musica dopo sette anni di attività, i Fimbulvinter raccolgono tutti i brani scritti in questi anni e li racchiudono in questo buon lavoro, dal titolo in lingua madre, così come i testi, mentre il sound risulta un’interpretazione di quello suonato in particolare nella terra svedese.
Ritmiche molte volte su velocità dal cadenzato mood epico, gran lavoro chitarristico che non disdegna riff e solos melodici ed imponenti, un ottimo uso delle voci, growl e scream, fanno dell’album un vigoroso tributo al black metal epico pagano.
Si respira aria di scontri tra le nevi e le boscaglie dei paesi nordici, il sangue macchia di rosso il bianco candore della neve, le spade si scontrano in uno stridore di lame, mentre le punte acuminate scagliate dagli arcieri, lasciano al suolo i corpi di giovani guerrieri, immolati alla gloria del regnante di turno e le cui anime, ora, cavalcano nel Valhalla.
Più di mezzora all’attacco con le melodie che la fanno da padrone, su un tappeto di glorioso ed epico metallo estremo, fanno dell’album un prodotto consigliato non solo ai blacksters, ma un po’ a tutti gli amanti del metal guerresco e dalle connotazioni epiche.

TRACKLIST
1. Сияние Севера
2. Разбиты, разорваны…
3. Воронов cтаи
4. Забыты дни, забыто прошлое…
5. Холод. Ненависть. Гибель
6. Зима тысячелетий
7. Битва настанет
8. Северу Отцу
9. Миру наступит конец

LINE-UP
Patrik – Guitars
Bjorn Raudrskeggi – Vocals
Shoma – Guitars
Tar – Drums
Alex – Tombstone Bass

FIMBULVINTER – Facebook

DESCRIZIONE SEO / RIASSUNTO
Un buon lavoro, più di mezzora all’attacco, con le melodie che la fanno da padrone, su di un tappeto di glorioso ed epico metallo estremo, fanno dell’album un prodotto consigliato non solo ai blacksters, ma un po a tutti gli amanti del metal guerresco e dalle connotazioni epiche.

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