Gateway – Gateway

C’è doom e doom: specialmente quando ci si addentra nei meandri più estremi del genere si possono rinvenire espressioni consolatorie e malinconiche, capaci di indurre alla commozione, ed altre che invece cercano senza alcuna mediazione di sprofondare definitivamente l’ascoltatore in un abisso putrescente.

Questo è appunto il caso dell’album d’esordio dei Gateway, one man band belga appannaggio del musicista di Bruges Robin Van Oyen: per approcciarsi a questo lavoro bisogna essenzialmente dimenticarsi cosa sia un suono limpido e perfettino, perché qui, per una quarantina di minuti, riff densi e riverberati conducono le macabre danze accompagnati da un growl inumano (magari reso tale da qualche aiuto tecnologico, ma chi se ne importa) per un risultato che fotografa perfettamente le tematiche orrorifiche inerenti il medioevo e, come anticipato dalla copertina, le efferate pratiche di tortura alle quali venivano sottoposti diversi sventurati.
Un difetto dell’album? La sensazione di ascoltare dall’inizio alla fine lo stesso brano; un suo pregio? Esattamente lo stesso, proprio perché per tutta la sua lunghezza si è sottoposti ad una sorta di apnea musicale dalla quale sembra di non poter mai uscire.
A livello di influenze dichiarate dal musicista fiammingo vengono citati nomi come Winter ed Autopsy, e fin qui ci siamo, mentre mi trova un po‘ meno d’accordo l’accostamento agli Evoken, in quanto la band di John Paradiso è portatrice di un sound molto più ortodosso e raffinato, al confronto; semmai l’andamento ritmico, le connotazioni horror e lo stesso ossessivo approccio, mi spingono audacemente a pensare ad una versione priva di tastiere dei nostri Abysmal Grief.
Vox Occultus, Impaled e Vile Tempress e la pietra miliare The Shores Of Daruk, nella quale affiora qualche accenno di melodia, sono i picchi di un album sorprendente ed efficace nella sua cruda essenzialità, da ascoltare preferibilmente a volume esagerato, pur sapendo che i vicini invocheranno molto probabilmente l’intervento di un esorcista …

Tracklist:
1. Prolegomenon (Intro)
2. Vox Occultus
3. Kha’laam
4. Impaled
5. Corrumpert Interludium
6. Vile Temptress
7. Hollow
8. The Shores of Daruk
9. Portaclus (CD bonus track)

Line-up:
Robin van Oyen – Everything

GATEWAY – Facebook

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Frontiere Sonore Radio Show Frontiere Sonore è una nuovo format radiofonico ospitato da Radio Jasper, condotto da Simone Benerecetti di In Your Eyes Magazine e da Federico "Deca" De Caroli. Musica senza frontiere e senza condizioni, se non quella di una qualità artistica che la renda interessante al di là dei generi.

  • MISS C-LINE – Mellow Hearts
    by Leonardo Pulcini on 31 Dicembre 2025 at 14:52

    Una rosa del deserto e una ragazza svizzera hanno in comune delle radici ben piantate a terra e dei petali fragili, che MISS C-LINE trasforma nell'unione perfetta di musica classica e neo-soul.

  • Estinzione Klava
    by Massimo Argo on 30 Dicembre 2025 at 17:02

    Estinzione e Klava: un gran bel split, grindcore, hardcore, metalpunx, violenza rivoluzionaria e primitiva.

  • Bebaloncar – Love to death
    by Reverend Shit-Man on 29 Dicembre 2025 at 23:47

    Qualche mese fa, in una rubrica, avevamo già presentato i bolognesi Bebaloncar, creatura fondata e forgiata dal frontman, chitarrista e principale songwriter del progetto, Riccardo Scannapieco aka "Scanna",

  • Serata del 20 dicembre al Bunker Strasse E, Dresda
    by NoiseGang on 29 Dicembre 2025 at 19:16

    Anenzephalia, Grunt e Human Larvae mettono a nudo la sofferenza dell’umanità attraverso musica, estetica e contraddizione, sono sempre più necessari.

  • Plaster – Mainframe Re_coded
    by Massimo Argo on 29 Dicembre 2025 at 15:15

    Terzo disco del produttore elettronico romano Plaster, anche se definirlo techno è davvero riduttivo.

GRAZIE A TUTTI

Come preannunciato all’inizio dell’estate, l’attività di MetalEyes è cessata ufficialmente dal 31 agosto con la pubblicazione dell’ultima recensione. Il sito rimarrà comunque online ancora per

Leggi Tutto »

Esogenesi – Esogenesi

I quattro lunghi brani, inframmezzati da un breve strumentale, testimoniano in ogni frangente lo spessore già ragguardevole raggiunto dagli Esogenesi al loro primo passo, sicuramente non più lungo della gamba in quanto preparato con tempi debitamente lunghi come si conviene a chi si dedica ad un genere per sua natura antitetico a tutto ciò che appare frettoloso o superficiale.

Leggi Tutto »

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Leggi Tutto »

Walkways – Bleed Out, Heal Out

In un momento di scarsa qualità delle proposte alternative rock vicine al metalcore questo gruppo è una bella scoperta e vi regalerà degli ascolti molto piacevoli e duraturi.

Leggi Tutto »