Ghost – Prequelle

I Ghost sono gli Abba dei tempi moderni, fanno musica teatrale o teatro musicale. Sono la quintessenza del pop, proprio come i connazionali lo furono anni fa.

Sgombriamo subito il campo dalla voce che è sempre girata fin dal loro primo disco, ovvero che siano i nuovi Mercyful Fate: con i danesi non hanno da spartire e lo si può benissimo ascoltare qui. La strada intrapresa è quella che abbiamo sentito in Meliora, rock pop con connotazioni molto a stelle e strisce; rispetto ai lavori passati Prequelle ha un respiro operistico, perché ci sono anche pezzi strumentali che danno un valore diverso al tutto. Le canzoni catturano molto bene l’attenzione dell’ascoltatore, e come nei dischi passati quasi tutti i pezzi sono delle potenziali hit. Una recensione dei Ghost non è fatta per convincere chi non li ama, perché essi rimarranno fermi sulle loro posizioni, ma è uno sprone ad ascoltarli senza preconcetti. L’aura satanica rimane, ma è più che altro un colpo di teatro, anche se i testi sono interessanti come sempre e trattano dell’uomo e della sua vita carnale e spirituale, di una parabola che non si esaurisce in terra, ma è un qualcosa che supera la nostra vita. Un’altra peculiarità molto importante dei Ghost è il riuscire a dare un sapore ottocentesco, un tocco di feuilleton ad un rock pop che si ispira molto alle atmosfere dell’ultimo ottocento e del primo novecento. Le capacità compositive del gruppo svedese crescono disco dopo disco, e dove non arriva l’ispirazione c’è il mestiere ad aiutarli. Una delle novità è qualche composizione dal sapore prog, soprattutto grazie al gran lavoro delle tastiere, come in Miasma, una piccola suite di poco più di cinque minuti che ci mostra un lato nascosto del pianeta Ghost, e che potrebbe avere sviluppi molto interessanti, anche perché nell’ultima parte del pezzo parte un assolo di sassofono davvero sorprendente e molto adeguato. Alcuni ritornelli possono essere considerati troppo radiofonici, ma questo è pop di alta qualità ed è musica che non può essere criptica, ma deve raggiungere le persone; non scordiamoci che, a parte forse il primo album, i Ghost scrivono musica per essere suonata dal vivo. Prequelle è un lavoro più profondo di Meliora, possiede la solita forza del gruppo svedese, ma anche sostanziali novità, e cosa più importante, è un lavoro di grande qualità.

Tracklist
1. Ashes
2. Rats
3. Faith
4. See The Light
5. Miasma
6. Dance Macabre
7. Pro Memoria
8. Witch Image
9. Helvetesfönster
10. Life Eternal

GHOST – Facebook

Ghost - Prequelle - rock

In Your Eyes ezine webzine dal 1999

  • Path Of Sorrow – Horror museum
    by Massimo Argo on 12 Marzo 2026 at 16:54

    Un secondo disco molto atteso e riuscito benissimo, che porta i Path Of Sorrow al livello superiore della loro carriera, per uno dei migliori dischi metal italiani del 2025. “Horror museum” per Buil2Kill Records, è il secondo disco dei genovesi Path Of Sorrow, a distanza di nove anni dal debutto intitolato “Fearytales”. Il gruppo suona

  • Il piccolo diavolo nero di Gianfranco Manfredi
    by Marco Sommariva on 12 Marzo 2026 at 13:44

    Scopri “Il piccolo diavolo nero di Gianfranco Manfredi”: avventure, ciclismo e passioni nel 1893. Un romanzo storico e intenso che cattura ogni lettore.

  • Laughing Hyenas – That Girl: Live Recordings 1986 – 1994
    by Reverend Shit-Man on 11 Marzo 2026 at 22:35

    Non si parla (e non si loda) mai abbastanza della parabola dei Laughing Hyenas, l’esplosiva formazione garage/noise/punk/blues statunitense, originaria del Michigan (Ann Arbor, le stesse zone che hanno dato i natali anche ai mostri sacri del proto-punk, gli Stooges, e affini alla scena di Detroit che conobbe il suo boom alla fine dello scorso millennio)

  • One Leg One Eye …And Take The Black Worm With Me
    by Massimo Argo on 11 Marzo 2026 at 16:56

    Scopri One Leg One Eye, l’opera di Ian Lynch che unisce folk, drone e ambient, tra miti irlandesi e atmosfere oscure e avvolgenti.

  • Everyday is Halloween Snatcher
    by Claudio Frandina on 10 Marzo 2026 at 20:01

    Everyday is Halloween è il debutto degli Snatcher: punk grezzo tra Ramones e Misfits, adrenalina garage e attitudine DIY. Un disco diretto, sporco e senza compromessi.

GRAZIE A TUTTI

Come preannunciato all’inizio dell’estate, l’attività di MetalEyes è cessata ufficialmente dal 31 agosto con la pubblicazione dell’ultima recensione. Il sito rimarrà comunque online ancora per

Leggi Tutto »
Esogenesi - Esogenesi - metal

Esogenesi – Esogenesi

I quattro lunghi brani, inframmezzati da un breve strumentale, testimoniano in ogni frangente lo spessore già ragguardevole raggiunto dagli Esogenesi al loro primo passo, sicuramente non più lungo della gamba in quanto preparato con tempi debitamente lunghi come si conviene a chi si dedica ad un genere per sua natura antitetico a tutto ciò che appare frettoloso o superficiale.

Leggi Tutto »
Hardline - Life - rock

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Leggi Tutto »
Walkways - Bleed Out, Heal Out - metal

Walkways – Bleed Out, Heal Out

In un momento di scarsa qualità delle proposte alternative rock vicine al metalcore questo gruppo è una bella scoperta e vi regalerà degli ascolti molto piacevoli e duraturi.

Leggi Tutto »