Horrific Disease – Outbreak

Inutile ribadire l’importanza del mercato giapponese per i suoni metallici, dall’hard rock alle frange più estreme della nostra musica preferita il paese del sol levante è sempre stato molto ricettivo, non è un caso che i generi che, di volta in volta nel corso degli anni perdono interesse in Europa/U.S.A, guardano all’isola sul pacifico come rifugio per le band che a quei suoni dedicano le loro fatiche.

Heavy Metal, suoni classici e sopratutto, come in questo caso death metal, sono solo esempi di come il popolo dei samurai abbia fatto propria la cultura musicale occidentale, dando poi anch’essa un valido contributo in gruppi più o meno famosi anche dalle nostre parti.
In questo caso ci troviamo al cospetto di suoni estremi old school che variano dal death al thrash, con il primo full length della band di Makoto Mizoguchi, axeman che ha visto la sua chitarra massacrare padiglioni auricolari con nomi altisonanti della scena estrema mondiale come, Hate Eternal, Pyrexia e Internal Suffering.
Chitarrista dei Disembowel e ora al comando degli Horrific Disease, accompagnato dal vocalist Haruhisa Takahata, Mizoguchi propone questa mezzora di death/thrash violentissimo e classico, dal concept che si rifà alla tradizione sci-fi e dall’impatto di un’asteroide in caduta libera verso la terra.
Enorme il lavoro della sei corde, davvero notevole nel mezzo di questo uragano sonoro ignorantissimo che pesca in egual misura dal death metal made in bay area, come dal thrash dalle sfumature europee, creando dodici raffiche di mitragliatore che, senza pietà spazza via uomini e cose messe sul suo mirino.
Takahata sbraita, urla, contorce budella con il suo growl sporco, ruvido che anch’esso da un’occhiata al thrash, più che al death, ma mantenendo altissimo il mood estremo dei brani, comandati dalle buone e devastanti, Under the Judgment, Lord of Avengement e Your Own Justice.
Niente di più che un buon lavoro estremo questo Outbreak, anche se il lavoro chitarristico è di alto livello.
Slayer, Obituary e qualche accenno ai primi vagiti della scena thrash europea, fanno sicuramente parte del songwriting di Outbreak, che merita un ascolto.

TRACKLIST
1. Tortured In Entirety
2. Waste It Now!
3. Under the Judgment
4. Newborn Reapers
5. Mortal Bite
6. Slaughter
7. Lord of Avengement
8. Hateful Praying
9. Distracting Decisions
10. Your Own Justice
11. Never Satisfied
12. The Pissed Punisher

LINE-UP
Makoto Mizoguchi Guitars
Haruhisa Takahata Vocals, Bass

HORRIFIC DISEASE – Facebook

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

In Your Eyes ezine webzine dal 1999

  • Sophia Mitiku – all sickness is homesickness
    by Leonardo Pulcini on 2 Marzo 2026 at 17:58

    All'interno di una pietra sacra rimbomba la voce di Sophia Mitiku: basta poggiare l'orecchio per sentire le voci di intere generazioni, un pop alternativo ancestrale e tante tradizioni che si sovrappongono una sull'altra

  • Owls Over Oaks – O.O.O.
    by Massimo Argo on 2 Marzo 2026 at 10:16

    Scopri O.O.O., il debutto degli Owls Over Oaks su Argonauta Records. Un viaggio doom metal d'avanguardia senza chitarre, tra abissi sonori e ritmi ultraterreni.

  • Peter Sellers & The Hollywood Party – To Make A Romance Out Of Swiftness
    by Reverend Shit-Man on 27 Febbraio 2026 at 22:50

    Continua l’opera meritoria della label toscana Area Pirata che, da un lato, va avanti nel perseguire il presente delle uscite delle band del suo notevole roster, e a rinnovare, dall’altro, la sua attività di ripescaggi di chicche musicali del passato. Su quest’ultimo fronte, in tema di reissues, dopo il recente recupero di “Bare bones” dei

  • WHIRLPOOL (Perversion flash)
    by Arianna G. (La sposa in nero) on 26 Febbraio 2026 at 18:31

    Scopri Whirlpool (Perversion flash), il thriller erotico di José Ramón Larraz tra voyeurismo e ossessione. Analisi del film, musiche di Cipriani e versioni Blu-ray.

  • The Vipers How About Some More 
    by Il Santo on 26 Febbraio 2026 at 14:37

    Riscopri "How About Some More" dei The Vipers: la perla garage revival del 1986 ripubblicata da Area Pirata. Recensione, tracklist e analisi di un disco immortale.

GRAZIE A TUTTI

Come preannunciato all’inizio dell’estate, l’attività di MetalEyes è cessata ufficialmente dal 31 agosto con la pubblicazione dell’ultima recensione. Il sito rimarrà comunque online ancora per

Leggi Tutto »
Esogenesi - Esogenesi - metal

Esogenesi – Esogenesi

I quattro lunghi brani, inframmezzati da un breve strumentale, testimoniano in ogni frangente lo spessore già ragguardevole raggiunto dagli Esogenesi al loro primo passo, sicuramente non più lungo della gamba in quanto preparato con tempi debitamente lunghi come si conviene a chi si dedica ad un genere per sua natura antitetico a tutto ciò che appare frettoloso o superficiale.

Leggi Tutto »
Hardline - Life - rock

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Leggi Tutto »
Walkways - Bleed Out, Heal Out - metal

Walkways – Bleed Out, Heal Out

In un momento di scarsa qualità delle proposte alternative rock vicine al metalcore questo gruppo è una bella scoperta e vi regalerà degli ascolti molto piacevoli e duraturi.

Leggi Tutto »