Recensione

Si chiamano Horrisonous, vengono dall’Australia e suonano death/doom come si faceva nei primissimi anni novanta, aggiungendo al sound pesantissimo tematiche gore.

Niente di nuovo sotto il sole di Sydney dirà qualcuno, ed effettivamente il quintetto proveniente dalla terra dei canguri si impossessa di una formula consolidata e suona metal estremo con poca fantasia, ma tanta potenza ed impatto.
Piace questo debutto, intitolato A Culinary Cacophony e licenziato dalla Memento Mori, primo full lenght del gruppo dopo l’ep d’esordio uscito nel 2016 (The Plague Doctors), un lavoro che torna a valorizzare quel tipo di sound che dagli inossidabili Asphyx porta agli Incantation ed ai tedeschi Incubator.
Massiccio e senza alcuna possibilità di trovare la minima melodia i più facile ascolto, A Culinary Cacophony ha il pregio di far dimenticare presto la sua totale devozione alle band citate, affascinando dopo pochi ascolti grazie a brani potentissimi e ben strutturati come Perpetual Mincing, Flesh Presented for Orgasmic Torment e la conclusiva The Number of the Feast.
Band da non perdere di vista per un auspicato passo avanti verso una personalità più accentuata, gli Horrisonous convincono comunque e si meritano una chance dagli amanti del death/doom di matrice old school.

Tracklist
1.Kuru Worship
2.The Gavage
3.Perpetual Mincing
4.A Tale of Matriphagy
5.Flesh Presented for Orgasmic Torment
6.Crispy Chunks of the Obese
7.Nourishment Through Excrement
8.The Number of the Feast

Line-up
Bianca Jamett – Bass
Stuart Prickett – Guitars
Dan Garcia – Guitars
Yonn McLaughlin – Vocals
Aled Powell – Drums

HORRISONOUS – Facebook