Recensione

Black Fire è la prima prova discografica per questo gruppo di Leeds denominato Hundred Year Old Man.

Con questi tre lunghi brani la band inglese offre la propria interpretazione del post metal/sludge, inizialmente molto aspra e dall’incedere drammatico e rabbioso (Black Fire), per poi stemperarsi nel mood disturbato e minaccioso di Welcome To The Machine, che con il suo tempestoso crescendo favorisce l’approdo, infine, alla bellisisma Disconnect, traccia che offre qualche spiraglio di luce grazie a buone intuizioni atmosferiche collocate sempre all’interno di un contesto dall’immutato impatto.
Gli Hundred Year Old Man non offrono nulla di differente a livello stilistico rispetto a molte altre band, ma sicuramente lo fanno al meglio delle loro possibilità, caricando di una costante tensione questa mezz’ora scarsa di musica, più che sufficiente però nel consentire di approvare del tutto l’operato di questo sestetto britannico, una realtà nuova ma in possesso dei requisiti essenziali (convinzione, qualità ed ispirazione) per ritagliarsi uno spazio anche importante nel prossimo futuro.

Tracklist:
1.Black Fire
2.Welcome To The Machine
3.Disconnect

Line-up
Paul Broughton – Vocals
Owen – Guitar & Vocals
Dan Argyle – Keys & Samples
Steve Conway – Drums
Aaron Bateman – Bass
Tom Wright – Guitar

HUNDRED YEAR OLD MAN – Facebook