Inhibitions – La Danse Macabre

Symphonic black metal per i greci Inhibitions, al loro secondo full length all’interno di una carriera ancora relativamente giovane.

Detto così ci si potrebbe aspettare qualcosa di enfatico e basato totalmente sul suono delle tastiere, ma come abbiamo imparato in questi ultimi tempi non è necessariamente così.
La Danse Macabre è  infatti un album nel quale l’aspetto melodico viene tenuto in primo piano, ma gli Inhibitions conferiscono al tutto una certa varietà, inserita in un sound che mantiene il giusto grado di sporcizia che attiene al genere.
Peraltro in questo caso ritroviamo dopo nemmeno troppo tempo Dimons’ Night, musicista che non aveva impressionato più di tanto alle prese con il death doom dei suoi Humanity Zero: qui, invece, il connubio con Pain pare offrire frutti ben più pregiati perché l’album offre molti spunti di interesse, in virtù di un approccio versatile grazie al quale lo spirito del black metal non viene snaturato bensì arricchito dalle numerose digressioni presenti all’interno dei singoli brani.
Troviamo così  un brano davvero ricco come Toxic Rain, con un break centrale di chitarra acustica pregevole, e una più lineare e catchy No Escape nella quale però non si rinuncia a cambiare le carte in tavola nel finale, e anche una notevole Religion of Peace, dai rallentamenti asfissianti che rimandano ai Morbid Angel di Covenant, pur se inseriti su una struttura black alla quale fa da contraltare l’ariosa Harsh Awakening.
Chiude questo buonissimo album la cover di K.I.N.G., vera e proprio hit in campo black metal, la cui riproposizione è utile soprattutto per rendersi conto di quanto nei Satyricon possa fare la differenza il drumming di Frost (infatti, una delle controindicazioni matematiche nel proporre cover fedeli alla versione originale è quella di soccombere inevitabilmente nel confronto con chi il brano l’ha scritto).
Forse gli Inhibitions peccano talvolta in omogeneità, ma nel proporre la loro idea di black metal perlomeno non si accontentano di un’espressione piatta, provando ad inserire con buona proprietà elementi, sempre riconducibili al metal estremo,  capaci di rendere meno prevedibile la proposta.

Tracklist:
1. The Calling
2. Toxic Rain
3. Back to the Dust
4. No Escape
5. My Journey to Death
6. Religion of Peace
7. Harsh Awakening
8. Eternal Winter
9. Rusty Razor
10. K.I.N.G. (Satyricon cover)

Line-up:
Pain – Vocals, Guitars
Dimon’s Night – Vocals, All instruments

INHIBITIONS – Facebook

In Your Eyes ezine webzine dal 1999

  • E’ morto Gary “Mani” Mounfield
    by Reverend Shit-Man on 21 Novembre 2025 at 22:32

    Un altro orrendo lutto sconvolge la comunità mondiale del rock ‘n’ roll. E’ di queste ultime ore l’annuncio della scomparsa del bassista inglese Gary Mounfield, noto anche con lo stage name “Mani“. Aveva da poco compiuto 63 anni. La notizia è stata confermata dal fratello del musicista. Per il momento, le cause della sua dipartita

  • Davide Cedolin – Ligurian Pastoral Vol.II
    by Massimo Argo on 21 Novembre 2025 at 17:08

    Recensione di 'Ligurian Pastoral Vol. II' di Davide Cedolin: folk rurale ligure, chitarre acustiche e paesaggi sonori che curano, tra boschi, mare e natura.

  • :: ACUFENI :: FASTIDI AURICOLARI CONTEMPORANEI #36
    by Marco Valenti on 21 Novembre 2025 at 11:07

    Cleaning Women vs Gridfailure vs Heathe vs Horror Within vs NosoKoma. Sono questi cinque nomi che si contenderanno la vittoria della battle royal che caratterizza l'episodio numero trentasei di :: acufeni ::

  • Sūn Byrd – In Paradiso
    by Leonardo Pulcini on 20 Novembre 2025 at 19:00

    I Sūn Byrd portano il soul dal Nord Europa in un album che sa stranamente di Italia, di sud e feste al tramonto.

  • Intervista Macaco Cacao, dalla consolle al mondo.
    by Massimo Argo on 20 Novembre 2025 at 15:17

    Macaco Cacao, due dj che hanno una concezione molto particolare della musica, e che fanno cose molto originali.

GRAZIE A TUTTI

Come preannunciato all’inizio dell’estate, l’attività di MetalEyes è cessata ufficialmente dal 31 agosto con la pubblicazione dell’ultima recensione. Il sito rimarrà comunque online ancora per

Leggi Tutto »

Esogenesi – Esogenesi

I quattro lunghi brani, inframmezzati da un breve strumentale, testimoniano in ogni frangente lo spessore già ragguardevole raggiunto dagli Esogenesi al loro primo passo, sicuramente non più lungo della gamba in quanto preparato con tempi debitamente lunghi come si conviene a chi si dedica ad un genere per sua natura antitetico a tutto ciò che appare frettoloso o superficiale.

Leggi Tutto »

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Leggi Tutto »

Walkways – Bleed Out, Heal Out

In un momento di scarsa qualità delle proposte alternative rock vicine al metalcore questo gruppo è una bella scoperta e vi regalerà degli ascolti molto piacevoli e duraturi.

Leggi Tutto »