Joy – Ride Along!

L’hard rock dalle sonorità vintage e psichedeliche, in questi anni ha trovato molti estimatori ed il fiume di gruppi che inonda il mercato si è diviso in vari torrenti musicali di cui i principali sono quelli che portano al blues ed allo psych rock.

Come da tradizione sono però i gruppi statunitensi quelli che regalano le migliori soddisfazioni, con una serie di realtà dall’alto tasso psichedelico come questo trio di San Diego che di nome fa Joy e che arriva al suo secondo bellissimo lavoro.
Guidato dal chitarrista e cantante Zachary Oakley, anche produttore dell’album, la band si completa con il fantastico batterista Thomas DiBenedetto e dal bassista Justin Hulson, creatori di questo manifesto al psych rock, colmo di sonorità fuzz e sporcato da iniezioni di blues acido.
Oakley fa prodigi con la sua sei corde ricordando non poco il mood hendrixiano e i brani sono caratterizzati da un’aura di jam tipica del genere.
Numerosi sono gli ospiti che intervengono a valorizzare le varie canzoni, tutti musicisti della scena come il drummer Mario Rubacala (Earthless, OFF!), Brendan Dellar, chitarrista dei Sacri Monti e soprattutto quella macchina di riff che risulta Parker Griggs, axeman e leader dei clamorosi Radio Moscow.
Da Misunderstood, passando per Evil Woman e la cover degli ZZ Top Certified Blues, l’album è un trip rock blues psichedelico dall’alto tasso elettrico, la sei corde spara riff saturi, mentre Help Me e Red White And Blues ci aprono la strada per la clamorosa Peyote Blues, song acustica che mischia Led Zeppelin e southern rock in pieno effetto collaterale da funghi allucinogeni, ed il risultato non ci fa smettere di danzare, penzolando in pieno trip settantiano.
Gypsy Mother’s Son conclude il lavoro, il più lungo dei brani raccolti nel disco non può che essere una jam di rock adrenalinico e psichedelico, che ci trascina a suon di watts al gran finale.
Se non ci siamo persi nel deserto americano finiremo in dipendenza da Joy, aspettando il prossimo fantastico viaggio tra le note vintage del trio di San Diego.

TRACKLIST
1. I’ve Been Down (Set Me Free)
2. Misunderstood
3. Evil Woman
4. Going Down Slow
5. Certified Blues (ZZ Top – Cover)
6. Help Me
7. Red, White and Blues
8. Peyote Blues
9. Ride Along!
10. Gypsy Mother’s Son

LINE-UP
Zachary Oakley – Guitar & Vox
Justin Hulson – Bass
Thomas DiBenedetto – Drums

http://www.facebook.com/JOYBANDOFFICIAL”>JOY – Facebook

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Joy - Ride Along! - rock

In Your Eyes ezine webzine dal 1999

  • MIND/KNOT – Mortale (EP)
    by Massimo Argo on 23 Febbraio 2026 at 10:15

    “Mortale” è il nuovo ep dei romani MIND/KNOT dopo il devastante disco “Esigenza” del 2023. I MIND/KNOT hanno cominciato con l’ hardcore classico per poi andare ad esplorare altri generi musicale come il mathcore, il noisecore e il chaotic hardcore, e la testimonianza migliore ne è proprio questo ep, che è un massacro dalla prima

  • Nibiru H Y P Ó S T A S I S
    by Massimo Argo on 22 Febbraio 2026 at 17:50

    Nibiru Hypòstasis: un lavoro che proviene dal buio, dalla terra, dallo spirito che dimora dentro la nostra, l'indissolubile legame fra vita e morte.

  • Baol di Stefano Benni
    by Marco Sommariva on 22 Febbraio 2026 at 11:59

    Scopri "Baol" di Stefano Benni: un viaggio tra maghi malinconici, regimi grotteschi e satira sociale. La recensione del capolavoro neorealista di Feltrinelli.

  • Flaming Sideburns – Scandinavian riot (2000-2003)
    by Reverend Shit-Man on 21 Febbraio 2026 at 22:30

    Come sta già avvenendo per gli Hellacopters, anche i loro "cugini" finlandesi, i veterani Flaming Sideburns, in questi ultimi due anni, stanno facendo uscire del materiale riassuntivo e d'archivio per festeggiare i trenta anni del proprio percorso musicale.

  • Visions from the void Proton Packs
    by Claudio Frandina on 21 Febbraio 2026 at 16:08

    Visions from the Void dei Proton Packs è la colonna sonora per un mondo a bassa risoluzione. Tra glitch, post-punk e ironia distopica, scopri il nuovo album.

GRAZIE A TUTTI

Come preannunciato all’inizio dell’estate, l’attività di MetalEyes è cessata ufficialmente dal 31 agosto con la pubblicazione dell’ultima recensione. Il sito rimarrà comunque online ancora per

Leggi Tutto »
Esogenesi - Esogenesi - metal

Esogenesi – Esogenesi

I quattro lunghi brani, inframmezzati da un breve strumentale, testimoniano in ogni frangente lo spessore già ragguardevole raggiunto dagli Esogenesi al loro primo passo, sicuramente non più lungo della gamba in quanto preparato con tempi debitamente lunghi come si conviene a chi si dedica ad un genere per sua natura antitetico a tutto ciò che appare frettoloso o superficiale.

Leggi Tutto »
Hardline - Life - rock

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Leggi Tutto »
Walkways - Bleed Out, Heal Out - metal

Walkways – Bleed Out, Heal Out

In un momento di scarsa qualità delle proposte alternative rock vicine al metalcore questo gruppo è una bella scoperta e vi regalerà degli ascolti molto piacevoli e duraturi.

Leggi Tutto »