Recensione

Tornano a pochi mesi di distanza dal secondo full length Altars (recensito si queste pagine) i doomsters britannici Kroh, con un nuovo lavoro in formato ep intitolato Pyres.

Niente di nuovo nelle catacombe di Birmingham dove si aggirano la sacerdotessa Oliwia Sobieszek ed i suoi fedeli adepti, anche questi nuovi brani seguono le liturgiche atmosfere sabbathiane già presenti nel precedente lavoro.
Ancora più atmosfericamente sacrale di Altairs, il nuovo album emana un acre odore di morte, mentre le litanie sabbatiche accompagnano riti occulti tra serpi velenose e lame luccicanti in un’atmosfera che si fa a tratti ipnotizzante.
La Sobieszek, da musa affascinate quale è, si aggira tra gli astanti, persi nelle lunghe marce dettate dal lento battere del tempo, quasi fermo, mentre potenti esplosioni metalliche (Rigor Mortis) violentano le ipnotiche danze sacrali che i musicisti del gruppo hanno creato per far danzare la ipnotica singer.
Il basso che pulsa tra le note di Nemertean Girl, il vorticoso incedere della vulcanica Moriah e la potenza stonerizzata della conclusiva Despair Resolve, imprimono al lavoro una forza sorprendente, mentre il gruppo alterna con buona personalità esplosioni metalliche e rituali atmosferici dove tutto si compie.
Sempre fortemente legato al doom classico, ma valorizzato da una componente psichedelica che li accomuna ai gruppi vintage usciti negli ultimi anni, il sound proposto dai Kroh ha una sua forte personalità, ovviamente circoscritto al genere.
Una band che, piano piano, troverà il suo spazio tra i gruppi di culto nel panorama del doom classico odierno.

Tracklist
1.Triumph of Death
2.Rigor Mortis
3.Nemertean Girl
4.Moriah
5.Despair/Resolve

Line-up
Rich Stanton – Drums
Paul Harrington – Guitars
Paul Kenney – Guitars
Oliwia Sobieszek – Vocals
Darren Donovan – Bass

KROH – Facebook

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