Lamori – To Die Once Again

La Finlandia ha una lunga tradizione per le sonorità ispirate al gothic metal di estrazione dark rock, genere che, negli anni ottanta, ha visto il suo massimo splendore specialmente con il successo delle band britanniche capitanate da Sister Of Mercy, The Mission e Fields Of The Nephilim, ed in parte dal filone tedesco degli anni novanta con in testa i Lacrimosa.

Molti gruppi partiti come death metal band (Sentenced) o ispirati ai suoni rock’n’roll ( The 69 Eyes), si sono, nel corso degli anni, convertiti al lato più oscuro e romantico del rock, rifilando album bellissimi e rimpolpando la scena, così avara di realtà sopra le righe.
Il genere in questi anni è stato messo in ombra dal successo del gothic metal, figlio tanto del dark, quanto delle sonorità più estreme, diventato l’ascolto principale delle anime della notte nei più oscuri locali europei.
Ma, fortunatamente, a volte capita di imbattersi in creature della notte che, a discapito delle mode, guardano con i loro occhi felini alle storiche band citate, lasciando giustamente che gli ultimi vent’anni di musica oscura non siano passati invano.
To Die Once Again, licenziato dalla nostrana Wormholedeath secondo full lenght dei finlandesi Lamori, è uno di questi esempi.
Attiva dal 2009, con un primo ep dal titolo The Reservoirs of Darkness, seguito dall’album Deadly Desires, la band sforna un secondo capitolo che incorpora, da tradizione del gruppo, elementi presi dal sound ottantiano, amalgamandoli con il mood hard rock/metal, caro alle band che più hanno entusiasmato negli anni a cavallo dei due millenni: nelle trame e nelle atmosfere notturne di brani come l’opener Until Death (Do Us Part), Lost In Love, la dolce e tenebrosa titletrack e Palace Of Pleasure, troverete richiami al sound dei vari Him, Poisonblack e compagnia di vampiri.
Nulla a che fare, quindi, con le trame orchestrali dei gruppi capitanati dalle ugole celestiali delle varie muse gotiche: molto più diretti e rock oriented, i Lamori vanno subito al sodo (al collo), tramutando in schiavi di sangue i poveri malcapitati fans.
Melodie dall’appeal molto alto, un sound da far sballare orde di pipistrelli e tanto feeling notturno, non passeranno inosservati, facendo di To Die Once Again un potenziale album top, specialmente per chi ama il lato più romantico e melodico del genere, ed occhio alla giugulare.

TRACKLIST
1. T.D.O.A Prelude
2. Until Death (Do Us Part)
3. Lost in Love
4. Chapter IV
5. To Die Once Again
6. Follow the Ghost
7. Drown Me
8. The Beauty of a Wilted Rose
9. Intermezzo
10. Wicked Little Things
11. Palace of Pleasure
12. T.D.O.A Postlude

LINE-UP
Matias – Vocals
Pellas – Guitar
Mikael – Bass
Jens – Keys
Sanchez – Drums

LAMORI – Facebook

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Frontiere Sonore Radio Show Frontiere Sonore è una nuovo format radiofonico ospitato da Radio Jasper, condotto da Simone Benerecetti di In Your Eyes Magazine e da Federico "Deca" De Caroli. Musica senza frontiere e senza condizioni, se non quella di una qualità artistica che la renda interessante al di là dei generi.

  • Aufgeführte Partitur – Elegant Teleprompter
    by Massimo Argo on 5 Gennaio 2026 at 19:46

    Aufgeführte Partitur suona quello che vuole con cosa vuole, non ci sono secondi fini o compromessi, è un disco che è questo, ascoltare o lasciare, non ci sono commenti, anzi anche questa recensione potrebbe essere superflua, ascoltatelo e fluttuate nella paranoia, elettronica primitiva e potentissima.

  • Vita e destino di Vasilij Grossman
    by Simone Benerecetti on 5 Gennaio 2026 at 18:04

    Vita e destino di Vasilij Grossman: è considerato uno dei più grandi romanzi del XX secolo, scritto da Vasilij Grossman tra il 1950 e il 1959

  • The Queen Is Dead 185 – Dioniza, The Black Veils, Bell Witch & Aerial Ruin
    by Massimo Argo on 5 Gennaio 2026 at 16:11

    Dioniza, The Black Veils, Bell Witch & Aerial Ruin: Una grande interprete italiana di rock oscuro e pop, un trio bolognese di freddi sintetizzatori e calde canzoni e un capolavoro di funeral doom e musica gotica. 

  • Woman Who Came Back
    by Arianna G. (La sposa in nero) on 4 Gennaio 2026 at 15:01

    Affascinante film degli anni '40 che esplora il tema della stregoneria attraverso la superstizione e il condizionamento psicologico, caratterizzato da un'atmosfera gotica e oscura.

  • Bianca – Bianca
    by Massimo Argo on 3 Gennaio 2026 at 18:18

    Bianca: per questo disco si può tranquillamente parlare di capolavoro del moderno black metal italiano.

GRAZIE A TUTTI

Come preannunciato all’inizio dell’estate, l’attività di MetalEyes è cessata ufficialmente dal 31 agosto con la pubblicazione dell’ultima recensione. Il sito rimarrà comunque online ancora per

Leggi Tutto »

Esogenesi – Esogenesi

I quattro lunghi brani, inframmezzati da un breve strumentale, testimoniano in ogni frangente lo spessore già ragguardevole raggiunto dagli Esogenesi al loro primo passo, sicuramente non più lungo della gamba in quanto preparato con tempi debitamente lunghi come si conviene a chi si dedica ad un genere per sua natura antitetico a tutto ciò che appare frettoloso o superficiale.

Leggi Tutto »

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Leggi Tutto »

Walkways – Bleed Out, Heal Out

In un momento di scarsa qualità delle proposte alternative rock vicine al metalcore questo gruppo è una bella scoperta e vi regalerà degli ascolti molto piacevoli e duraturi.

Leggi Tutto »