Lectern – Fratricidal Concelebration

Un dinamitardo album di death metal tecnico, feroce e old school, direttamente dagli states dei primi anni novanta.

No , questo assalto sonoro dal titolo Fratricidal Concelebration fa molta meno strada per arrivare a noi, sia in margini di tempo che di chilometri percorsi: infatti la band protagonista di cotanto massacro è romana e l’album datato 2015.
I Lectern provengono quindi dalla capitale, una vita nell’underground metallico ed ora finalmente giunge il momento di dare alle stampe l’agognato debutto che risulta un autentico e devastante tributo al death metal americano, prodotto benissimo e suonato ancora meglio.
Mezz’ora basta e avanza al combo per mettere tutti d’accordo, qui si fa death con palle che sono mastodontiche sfere d’acciaio, risultando un brutale assalto sonoro, un’aggressione senza pietà resa superba da una tecnica invidiabile.
Velocità, pesantezza, virtuosismi ritmici formidabili ed un growl belluino, fanno di Fractricidal Concelebration un tributo al re dei generi estremi, qui assolutamente nobilitato da un songwriting in stato di grazia ed un’attitudine da top band del genere.
Prodotto da Giuseppe Orlando nei The Other Sound Studios, l’album letteralmente spacca, la band non concede un attimo di tregua, il loro death che, a tratti, si avvicina al brutal, è un perfetto esempio di come si può essere estremi e tecnici senza finire nel caos senza costrutto.
Fratricidal Concelebration è composto da canzoni che si dimostrano una più feroce dell’altra, una più brutale e devastante dell’altra, una più bella dell’altra.
Sedici anni sono passati dalla nascita dei Lectern, una vita se si pensa a come il mondo della musica, anche estrema, sforna gruppi e dischi come panini dal fornaio sotto casa, eppure mai attesa fu meglio premiata, così che la band romana si guadagna un posto d’onore tra le top band del panorama estremo, non solo nazionale.
Per gli amanti del death metal americano questo album è un oggetto da mettere vicino, con orgoglio, alle opere dei nomi storici del genere.

Tracklist:
1. Fratricidal Concelebration
2. Labial of Inveigher
3. Genuflect for Baptismal Transubstantiation
4. Falsifier Bribed in Desanctification
5. Pulpit of Tormentation
6. Lordless
7. Deign of Ceremonier
8. Golgothanean
9. Libidinal Tabernacles

Line-up:
Fabio Bava – vocals, bass
Enrico Romano – guitars
Marco Valentine – drums
Pietro Sabato – guitars

LECTERN – Facebook

In Your Eyes ezine webzine dal 1999

  • Manduria – Bite me
    by Reverend Shit-Man on 3 Marzo 2026 at 22:34

    Stanchi delle canzonette? Scopri "Bite me", l'Ep d'esordio di Manduria. Un viaggio lo-fi punk tra chitarre distorte e atmosfere selvagge. Leggi la recensione.

  • This Morn’ Omina Insha
    by Massimo Argo on 3 Marzo 2026 at 17:35

    This Morn’Omina è uno sciamano musicale, un tramite fra la nostra e altre linee temporali, e non bisogna cercare un continuum, solo ascoltare e goderne dentro. “Insha “ su Cyclic Law e Zazen Sounds è il nuovo lavoro di This Morn’Omina, progetto storico di Mika Goedrijk, dalla città belga di Roeselare. Le coordinate musicali del

  • Frontiere Sonore 18
    by Simone Benerecetti on 3 Marzo 2026 at 9:56

    Oggi ascoltiamo :Sam Snitchy, Aaron Srdoc, Bill Wells feat. Norman Blake, Boustier & Deilon, Black Rain, Cobra, Wild Billy Childish and CTMF, Edlinger & Menot, Deniz Tek, Laurent Lombard.

  • Sophia Mitiku – all sickness is homesickness
    by Leonardo Pulcini on 2 Marzo 2026 at 17:58

    All'interno di una pietra sacra rimbomba la voce di Sophia Mitiku: basta poggiare l'orecchio per sentire le voci di intere generazioni, un pop alternativo ancestrale e tante tradizioni che si sovrappongono una sull'altra

  • Owls Over Oaks – O.O.O.
    by Massimo Argo on 2 Marzo 2026 at 10:16

    Scopri O.O.O., il debutto degli Owls Over Oaks su Argonauta Records. Un viaggio doom metal d'avanguardia senza chitarre, tra abissi sonori e ritmi ultraterreni.

GRAZIE A TUTTI

Come preannunciato all’inizio dell’estate, l’attività di MetalEyes è cessata ufficialmente dal 31 agosto con la pubblicazione dell’ultima recensione. Il sito rimarrà comunque online ancora per

Leggi Tutto »
Esogenesi - Esogenesi - metal

Esogenesi – Esogenesi

I quattro lunghi brani, inframmezzati da un breve strumentale, testimoniano in ogni frangente lo spessore già ragguardevole raggiunto dagli Esogenesi al loro primo passo, sicuramente non più lungo della gamba in quanto preparato con tempi debitamente lunghi come si conviene a chi si dedica ad un genere per sua natura antitetico a tutto ciò che appare frettoloso o superficiale.

Leggi Tutto »
Hardline - Life - rock

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Leggi Tutto »
Walkways - Bleed Out, Heal Out - metal

Walkways – Bleed Out, Heal Out

In un momento di scarsa qualità delle proposte alternative rock vicine al metalcore questo gruppo è una bella scoperta e vi regalerà degli ascolti molto piacevoli e duraturi.

Leggi Tutto »