Recensione

Secondo full length dei russi Locus Titanic Funus, band guidata da Alexey Mikhaylov, musicista molto attivo in passato all’interno di band minori del panorama metallico moscovita.

Questo nuovo lavoro, che arriva a cinque anni di distanza dall’esordio, di per sé non sarebbe affatto deprecabile, perché il gothic doom offerto presenta momenti dal buon impatto emotivo inseriti, però, all’interno di un contesto eccessivamente corposo e dalle pecche rinvenibili nell’uso della voce e in una produzione non al passo con i tempi.
In sede di presentazione vengono citate diverse band di riferimento, tra le quali i Saturnus, in maniera quanto meno azzardata, e i Desire, storica band portoghese autrice di due magnifiche opere alla fine dello scorso millennio, con i quali invece qualche tratto comune è rintracciabile.
Ma se il growl sgraziato e la produzione un po’ piatta erano accettabili ai tempi, specie se i dischi in questione erano i magnifici Infinity e Locus Horrendus, tali aspetti diventano un boomerang vent’anni dopo se il songwriting non raggiunge o almeno avvicina quei livelli.
A tratti sembra che i Locus Titanic Funus assemblino tutte le loro influenze senza però amalgamarle fino in fondo, per cui si ha l’ impressione di ascoltare band diverse all’opera, talvolta addirittura all’interno del stesso brano. La voce femminile, che di solito non è una soluzione che mi faccia impazzire, qui si sarebbe potuta rivelare invece una buona panacea ma la brava Mila Ionova (anche al violino) viene utilizzata con il contagocce offrendole uno spazio più ampio solo in The Flowertale, traccia di chiusura all’insegna di un folk che con il resto del lavoro c’entra ben poco.
Un’ora e dieci di gothic doom privo di una direzione precisa e, soprattutto, di spunti rimarchevoli è troppo anche per l’appassionato più fedele ed accanito del genere: Never Pretend è un disco che trova una sua ragione d’essere nei passaggi più atmosferici, delineati da un buon lavoro chitarristico, ma ciò avviene in maniera troppo sporadica e frammentaria per spingere quest’album dei Locus Titanic Funus oltre una sufficienza di stima.

Tracklist:
1. Deadly Sun Wretched Skies
2. Sweet Embrace of Cowardice
3. When the Robins Fall
4. Asphalt
5. Piper
6. You Are My Despair
7. Eornion… My Dear Phantasm
8. The Flowertale
9. Forgive Us

Line-up:
Alexey Kuznetsov – bass guitar, vocals
Alexey Mikhailov – drums, vocals
Mila Ionova – vocals, violin
Denis Andrianov – guitars

LOCUS TITANIC FUNUS – Facebook