Luciano Onetti – Sonno profondo / Francesca

I Tangerine Dream nel 1977, naturalmente i Goblin (per Dario Argento, e non solo), più di recente l’americano Steve Moore, degli Zombi: tutti nomi grandi ed importanti, nell’universo delle colonne sonore per pellicole dell’orrore e dintorni.

La genovese Black Widow, da sempre attentissima a tale nesso, strettamente instauratosi sin dagli anni Settanta, tra musica e cinema, pubblica ora due lavori di Luciano Onetti, insieme regista e musicista: Sonno profondo e Francesca sono, infatti, due film indipendenti, scritti e diretti da Onetti. Le locandine, che vanno a comporre la grafica dei dischi – nel CD li troviamo abbinati – poggiano in maniera intenzionale su una grafica che pare direttamente uscire dalla prima metà degli anni Settanta italiani. Spirito underground, amore per le tinte forti nel dominio giallo-horror (prima che si iniziasse a parlare di thriller movies), suoni analogici, melodie e ritmi serrati: tutto questo accompagna l’immagine in movimento. E tutto questo si ritrova nei pezzi di queste due soundtracks: barocchi ed eleganti, progressivi e oscuri, senza mai perdere di vista quel che è e deve essere l’impatto rock di fondo. Efficacissimo, in merito, l’interplay chitarra-tastiere, con Korg PA600 e Yamaha psr s710 sugli scudi. Luciano Onetti, come John Carpenter, è dunque autore completo: compone in funzione dell’immagine e quest’ultima, a sua volta, trae linfa e forza – come ci ha insegnato l’immenso Ennio Morricone, sin dalle sue colonne sonore per le prime tre pellicole di Dario Argento (1970-1971) – dal contributo musicale stesso. Che è, in questo senso, apporto; non soltanto mero supporto. D’altra parte, come diceva Gilles Deleuze, la musica è suono in movimento e il cinema immagine in movimento. Con Onetti l’interscambio tra i due è fortissimo, con opportuni tocchi gotici ed elettronici, sempre e comunque di ascendenza Seventies (leggasi al riguardo Fabio Frizzi, altro maestro). Grandiosamente inquietante: una autentica sinfonia nera, magistrale pure nei suoni, sovente sperimentali e talvolta spaziali.

Tracklist
1- Mamma
2- Nel profondo
3- Sonno profondo
4- Nero
5- Assassino
6- Soddisfazione
7- Ricordare
8- Finale
9- Francesca
10- La bambola di Francesca
11- Caronte senza tregua
12- Inferno 8
13- Motus Tenebrae
14- Demonio guardiano
15- Una moneta sugli occhi
16- Canto III
17- Guanti rossi
18- Canto dell’Inferno
19- Jazz psicopatico
20- Paolo e Francesca
21- Canto V
22- Città dolente

Line up
Luciano Onetti – Guitars / Bass / Drums / Electronic Drums / Keyboards / Synthesizers / Effects / Piano

LUCIANO ONETTI – Facebook

https://www.youtube.com/watch?v=zaIsr498B1M

Luciano Onetti – Sonno profondo / Francesca - rock

In Your Eyes ezine webzine dal 1999

  • Smell of grunge, La scena di Seattle e i suoi dischi.
    by Massimo Argo on 13 Marzo 2026 at 16:45

    Scopri Smell of grunge, il libro che esplora la scena di Seattle e i dischi fondamentali del grunge, tra passione e storia musicale.

  • Path Of Sorrow – Horror museum
    by Massimo Argo on 12 Marzo 2026 at 16:54

    Un secondo disco molto atteso e riuscito benissimo, che porta i Path Of Sorrow al livello superiore della loro carriera, per uno dei migliori dischi metal italiani del 2025. “Horror museum” per Buil2Kill Records, è il secondo disco dei genovesi Path Of Sorrow, a distanza di nove anni dal debutto intitolato “Fearytales”. Il gruppo suona

  • Il piccolo diavolo nero di Gianfranco Manfredi
    by Marco Sommariva on 12 Marzo 2026 at 13:44

    Scopri “Il piccolo diavolo nero di Gianfranco Manfredi”: avventure, ciclismo e passioni nel 1893. Un romanzo storico e intenso che cattura ogni lettore.

  • Laughing Hyenas – That Girl: Live Recordings 1986 – 1994
    by Reverend Shit-Man on 11 Marzo 2026 at 22:35

    Non si parla (e non si loda) mai abbastanza della parabola dei Laughing Hyenas, l’esplosiva formazione garage/noise/punk/blues statunitense, originaria del Michigan (Ann Arbor, le stesse zone che hanno dato i natali anche ai mostri sacri del proto-punk, gli Stooges, e affini alla scena di Detroit che conobbe il suo boom alla fine dello scorso millennio)

  • One Leg One Eye …And Take The Black Worm With Me
    by Massimo Argo on 11 Marzo 2026 at 16:56

    Scopri One Leg One Eye, l’opera di Ian Lynch che unisce folk, drone e ambient, tra miti irlandesi e atmosfere oscure e avvolgenti.

GRAZIE A TUTTI

Come preannunciato all’inizio dell’estate, l’attività di MetalEyes è cessata ufficialmente dal 31 agosto con la pubblicazione dell’ultima recensione. Il sito rimarrà comunque online ancora per

Leggi Tutto »
Esogenesi - Esogenesi - metal

Esogenesi – Esogenesi

I quattro lunghi brani, inframmezzati da un breve strumentale, testimoniano in ogni frangente lo spessore già ragguardevole raggiunto dagli Esogenesi al loro primo passo, sicuramente non più lungo della gamba in quanto preparato con tempi debitamente lunghi come si conviene a chi si dedica ad un genere per sua natura antitetico a tutto ciò che appare frettoloso o superficiale.

Leggi Tutto »
Hardline - Life - rock

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Leggi Tutto »
Walkways - Bleed Out, Heal Out - metal

Walkways – Bleed Out, Heal Out

In un momento di scarsa qualità delle proposte alternative rock vicine al metalcore questo gruppo è una bella scoperta e vi regalerà degli ascolti molto piacevoli e duraturi.

Leggi Tutto »