Mare Infinitum – Alien Monolith God

Secondo album per i russi Mare Infinitum che danno, così, un seguito al riuscito esordio del 2012, “Sea Of Infinity”.

Già dall’opener The Nightmare Corpse-City of R’lyeh si può constatare che qualcosa è cambiato nel sound della band moscovita: infatti l’ortodosso death doom dell’esordi viene qui arricchito da una stentorea voce pulita, ad opera di Ivan Guskov, che fa il paio con il consueto ed ottimo growl di Andrey Karpukhin (A.K. iEzor – Abstract Spirit e Comatose Vigil, uscito dalla band dopo la registrazione dell’album), mentre le atmosfere, proprio in concomitanza con le aperture vocali si fanno anch’esse più terse, assumendo sembianze quasi epiche.
Il progetto è come sempre condotto da Georgiy Bykov (Homer), il quali si occupa di tutta la parte strumentale e, indubbiamente, la maggiore varietà conferita alle sonorità death doom denota una crescita esponenziale delle doti compositive di questo musicista.
I tre anni intercorsi tra un album e l’altro sono stati quindi ben spesi, a giudicare dai risultati ottenuti: Alien Monolith God è, infatti, un lavoro davvero eccellente nel suo districarsi tra i mortiferi e cadenzati riff e le improvvise quanto ariose aperture melodiche.
Il disco risulta così avvincente in ogni suo passaggio senza sacrificare nulla dal punto di vista dell’impatto emotivo e neppure risentendo di una durata che va a sfiorare l’ora.
Nessuno dei cinque brani mostra la corda, andando a comporre un monolite sonoro inattaccabile sotto l’aspetto qualitativo; chiaramente l’impronta tipica della scena doom moscovita è sempre ben presente, come è normale che sia quando ci si muove in un ambito nel quale le band ed i musicisti sono piuttosto coesi e portati quindi alla reciproca collaborazione.
Una menzione particolare la meritano comunque la lunghissima e cangiante title-track e l’evocativa traccia di chiusura The Sun That Harasses My Solitude, conclusione degna di un disco impeccabile che darà sicura soddisfazione agli amanti del genere.

Tracklist:
1. The Nightmare Corpse-City of R’lyeh
2. Prothetic Consciousness
3. Alien Monolith God
4. Beholding the Unseen Chapter 2
5. The Sun That Harasses My Solitude

Line-up:
Homer – Guitars, Bass, Programming
Ivan Guskov – Vocals

MARE INFINITUM – Facebook

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

In Your Eyes ezine webzine dal 1999

  • The Saint e la Bestemmia present: Adventure with the Saint Episode n°56
    by Il Santo on 7 Febbraio 2026 at 17:37

    Ascoltiamo: Terry Reid, Teengenerate, The Good Feelins, Spider Babies, Baby Woodrose, Demolition Doll Rods, The Deliquents, The Peawees, Bassholes, The Angry, Thee Headcoates, The Baroques, Material Issue, Elite U.F.O., Fen Ten, The Headstones

  • Move 78 – In The Age of Data
    by Leonardo Pulcini on 6 Febbraio 2026 at 18:35

    Tra glitch meccanici e improvvisazione, i Move 78 sfidano il confine tra uomo e macchina in un disco complesso, in cui è straordinariamente facile perdersi.

  • Dragon Chopsticks
    by Il Santo on 5 Febbraio 2026 at 18:54

    Alla floridissima scena genovese si aggiunge, dunque, un gruppo come i Dragon Chopsticks un incrocio energetico e riuscitissimo tra i Riverdales, gli Zeros, i Barracudas ed i Beat di Paul Collins

  • FRONTIERE SONORE PUNTATA 15
    by Simone Benerecetti on 5 Febbraio 2026 at 9:23

    Oggi Ascoltiamo : Sunspells, Hurriya, Teo Limous, Enduser, The Outlanders, Trash Pillow, Thiry & Glatard, Doum & The Faryds, Vinay Chandramohan Kaushal, Tomás Doncker

  • Buzzcocks – Attitude adjustment
    by Reverend Shit-Man on 4 Febbraio 2026 at 22:23

    Ci hanno preso gusto, i rinnovati Buzzcocks. Dopo il comeback album "Sonics in the soul" che, nel 2022, segnò il ritorno sulla lunga distanza della leggendaria punk...

GRAZIE A TUTTI

Come preannunciato all’inizio dell’estate, l’attività di MetalEyes è cessata ufficialmente dal 31 agosto con la pubblicazione dell’ultima recensione. Il sito rimarrà comunque online ancora per

Leggi Tutto »
Esogenesi - Esogenesi - metal

Esogenesi – Esogenesi

I quattro lunghi brani, inframmezzati da un breve strumentale, testimoniano in ogni frangente lo spessore già ragguardevole raggiunto dagli Esogenesi al loro primo passo, sicuramente non più lungo della gamba in quanto preparato con tempi debitamente lunghi come si conviene a chi si dedica ad un genere per sua natura antitetico a tutto ciò che appare frettoloso o superficiale.

Leggi Tutto »
Hardline - Life - rock

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Leggi Tutto »
Walkways - Bleed Out, Heal Out - metal

Walkways – Bleed Out, Heal Out

In un momento di scarsa qualità delle proposte alternative rock vicine al metalcore questo gruppo è una bella scoperta e vi regalerà degli ascolti molto piacevoli e duraturi.

Leggi Tutto »