Recensione

Quello tra metal e musica classica è un connubio che dura ormai da quasi mezzo secolo, almeno da quando i Deep Purple nel 1969 si unirono alla Royal Philarmonic Orchestra, condotta da Malcolm Arnold, per uno storico live show;
nel corso degli anni l’incontro si è verificato sempre più spesso dando vita a diversi lavori divenuti poi dei classici.

Dal metal tradizionale a quello estremo, con l’importante aiuto di molte soluzioni progressive, questa per molti sacrilega alleanza è divenuta uno splendido modo per portare la musica classica all’attenzione dei fans del metal, e viceversa.
Mistheria è un compositore e produttore italiano la cui lunga esperienza e la moltitudine di collaborazioni lo hanno portato a scrivere il suo nome su una settantina di opere, affiancando musicisti storici, autentiche leggende e nomi comunque importanti del rock/metal mondiale.
Finita la sua collaborazione con il mastodontico Vivaldi Metal Project – The Four Season, progetto che vede impegnati più di un centinaio di artisti metal e classici, si è dedicato alla stesura e composizione di Gemini, opera licenziata dall’attivissima Rockshots Records, aiutato da una manciata di musicisti della scena internazionale.
La Trans Siberian Orchestra, il nuovo volto sinfonico e classico dei Savatage, fa capolino da questa raccolta di composizioni che, come negli album del supergruppo statunitense, propone brani originali alternati a cover di brani classici, ma nel caso di Gemini in versione strumentale e più orientati ad un più accentuato neoclassicismo.
Non a caso tra gli ospiti spicca la presenza di Chris Caffery, alla chitarra insieme a Roy Z, Roger Staffelbach, Leonardo Porcheddu e Ivan Mihaljevic , di Steve Di Giorgio al basso, con Dino Fiorenza, e John Macaluso alla batteria, il tutto orchestrato da Mistheria che, oltre alle tastiere, si è occupato degli arrangiamenti.
Gemini è un lavoro suggestivo, la tipica opera che va assaporata proprio come una composizione classica, e la durata tutt’altro che breve non inficia la fluidità dell’ascolto, tra scale neoclassiche, brani dal piglio power sinfonico e progressivo ed altri che lasciano le luci della ribalta ai tasti d’avorio del musicista italiano.
Diviso in tredici brani che si possono considerare come veri e propri movimenti, Gemini troverà ottimi riscontri in chi ama tali sonorità, mentre lascerà indifferenti tutti gli altri, ma è indubbia la capacità di Mistheria nel saper far convivere le due anime principali del sound in modo fluido e armonico, regalando emozioni a più riprese.
Un lavoro impressionate che non può mancare nella discografia degli amanti del metal classico e di quello orchestrale.

Tracklist
01 – Hands Of Fire
02 – Angels In The Shadow
03 – Fight Of The Bumblebee
04 – Moonlight Sonata
05 – Air “The Day After”
06 – Devil’s Step
07 – Prayer To God
08 – Prog Fantasy
09 – Falling Stars
10 – My Dear Chopin
11 – Asturias
12 – Adagio in G minor
13 – Metal Piano Sonata op.13

Line-up
Mistheria – music, arrangements, keyboards
Roger Staffelbach – guitar
Leonardo Porcheddu – guitar
Ivan Mihaljevic – guitar
Steve Di Giorgio – bass
Dino Fiorenza – bass
John Macaluso – drums

Chris Caffery – guitar
Roy Z – guitar

MISTHERIA – Facebook