Narthraal – Screaming from the Grave

Una splendida copertina cimiteriale ed old school fa bella mostra di sé sul primo full length del quartetto islandese dei Narthraal, gruppo estremo attivo dal 2012 e con due ep già licenziati (Blood Citadel del 2014 e Chainsaw Killing Spree uscito lo scorso anno).

Il gruppo proveniente dalla terra del ghiaccio e dei vulcani erutta dieci brani sacrificati sull’altare del death metal old school, leggermente attraversati da maligno death/black di provenienza ed ispirazione est europea, ma comunque consolidato nella tradizione scandinava di primi anni novanta.
Come si evince dalla copertina di scuola nordica, con le truppe di non morti pronti ad invadere il regno dei vivi colpendo a suon di morsi le loro vittime, l’album rispecchia la tradizione del death metal nato nei primi anni novanta, pregno di devastanti ritmiche, chitarre che non dimenticano le melodie e rallentamenti, ora più marcati ora trasformati in mid tempo potentissimi.
Le accelerazioni di stampo black sono presenti ma non inficiano l’impatto death della musica di Viktor Peñalver e soci, partiti dalla ridente (ma non troppo) cittadina di Hafnarfjörður alla conquista del metal estremo underground.
Screaming from the Grave alterna ottimi brani ad altri leggermente più ordinari ma il gruppo, al debutto, non delude ed in generale l’album si presenta come un discreto esempio di quello che si suona da decenni nel Nordeuropa in campo death, anche se una produzione leggermente più pulita avrebbe permesso a tutte le canzoni di emergere, non solo a quelle più convincenti che alzano non poco il giudizio sull’opera (Worldwide Destruction e Feed The Pig).
Un lavoro sufficiente per non rimanere del tutto ignorato dagli amanti del genere, con ampi margini di miglioramento

TRACKLIST
1.Death of the Undying
2.Screaming from the Grave
3.Million Graves to Fill
4.Worldwide Destruction
5.Envy
6.Descent into Darkness
7.Blood Path
8.Symbols of Hate
9.Feed the Pig
10.Dismember the Entombed

LINE-UP
Viktor Peñalver – Vocals/bass
Birkir Kárason – Guitar
Jónas Haux – Drums
Tony Aguilar – Guitar

NARTHRAAL – Facebook

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Narthraal - Screaming from the Grave - death

In Your Eyes ezine webzine dal 1999

  • Magnitudo Materialism
    by Massimo Argo on 24 Marzo 2026 at 17:35

    Magnitudo Materialism: Questo grandissimo disco di rumore e potenza, un bagliore abbagliante in questo grigiore.

  • FRONTIERE SONORE 21
    by Simone Benerecetti on 24 Marzo 2026 at 9:23

    Ascoltiamo: Alex Delion feat Joan Perion, Cyborg Zero, Jason Greenhalg, Tracy Bryant, John Du, The Junction, Louise Bernadette Dowd, Clam, Thomas McMillian, Harvey Rushmore & The Octopus.

  • Ramones, in arrivo un libro per i cinquanta anni dall’Lp d’esordio
    by Reverend Shit-Man on 23 Marzo 2026 at 22:41

    Il 23 aprile del 1976 venne pubblicato, su Sire records, il seminale album di debutto omonimo dei Ramones, disco che, sin dalla sua uscita, ha rivestito un’importanza incalcolabile , in termini di ispirazione musicale e concettuale per migliaia di band in tutto il mondo che, nel corso dei decenni a venire, hanno imbracciato strumenti e

  • The Queen Is Dead 197 – Arbre Dieu, Oreyeon, Swayglow
    by Massimo Argo on 23 Marzo 2026 at 17:45

    Scopri le nuove visioni sonore di Arbre-Dieu, lo stoner degli Oreyeon e il popgaze di Swayglow. Un viaggio tra black metal occulto e psichedelia pura.

  • Simon Reynolds, a giugno il nuovo libro
    by Reverend Shit-Man on 22 Marzo 2026 at 22:41

    E’ in programma per il 18 giugno l’uscita del nuovo libro di Simon Reynolds, noto scrittore e critico musicale britannico (che vanta collaborazioni con “Melody Maker”, “Village voice”, “New York times”, “Spin”, “Mojo”, “Uncut” e altre prestigiose esperienze) rinomato per i suoi studi sul legame tra classe sociale e musica e i suoi volumi e

Ibyss – Hate Speech - metal

Ibyss – Hate Speech

Questi sei brani forse non cambieranno la storia del genere ma hanno la caratura per consentire agli Ibyss di ritagliarsi un meritato spazio; e chissà che, come spesso accade, una forma di censura non provochi un effetto diametralmente opposto a quello desiderato da chi l’ha imposta …

Leggi Tutto »
Marygold - One Light Year - rock

Marygold – One Light Year

One Light Year è tutt’altro che un lavoro superfluo o anacronistico e, di conseguenza, le band come i Marygold vanno solo supportate  e ringraziate per la loro impagabile passione ed i brividi che riescono a trasmettere.

Leggi Tutto »