Narvik – Ascension to Apotheosis

I Narvik sono un gruppo tedesco, suonano black metal ed il loro monicker prende il nome da una città norvegese che diede i natali a Robert Burås, musicista scomparso prematuramente e fonte di ispirazione per i tre blacksters di Friburgo.

Attivo da una decina di anni, il trio composto da Lupus (chitarra), Redeemer (voce) e P. (batteria) ha dato alle stampe oltre al classico demo di inizio carriera, un primo album nel 2013 dal titolo Triebe nach der Endlichkeit e due ep, Snake of Paradise e Fecundity of Death, rispettivamente del 2014 e nello scorso anno.
Tornano con un’opera sulla lunga distanza tramite Folter Records, in questa prima metà del 2016, a confermare la proposta scarna e evil dei loro precedenti lavori, basata su un esempio di black metal senza compromessi, malvagio ma pregno di mid tempo e ritmiche marziali.
Uno scenario di desolazione e morte, senza speranza di luce, un’armageddon diabolico che si abbatte scandendo ogni nota come i secondi di un orologio che fa bella mostra di sé alla parete di una chiesa sconsacrata, un gelido inno alla morte, da non perdere se siete amanti del black metal più oltranzista e ruvido.
Niente di più e niente di meno, Ascension To Apotheosis non lascia scampo, vi avvolge come nelle fredde spire di un serpente, servo del signore oscuro, destabilizza decadente e maligno tra lunghe marce e accelerazioni appena abbozzate ma perfettamente collocate tra lo spartito scritto con il sangue dai Narvik.
Una proposta che si colloca nei classici lavori only for fans, causa la totale immersione nel genere, dove disperazione, male e gelido terrore la fanno da assoluti padroni.
Wounds Of Aspiration, Fecundity Of Death e la conclusiva BarrenSemen vi accompagneranno nel mondo dei Narvik, valorizzato da una buona produzione l’album non da tregua circondandoci di atmosfere evil e malatissime.
Siamo al cospetto di un black metal classico, essenziale e dalle raggelanti atmosfere, il paragone con le più oltranziste realtà norvegesi viene da se, dunque se siete blacksters incalliti l’album merita la vostra attenzione, gli altri girino alla larga.

TRACKLIST
1. Invokation II
2. Wounds Of Aspiration
3. Geist zu Scherben
4. Psychotic Redeemer
5. Fecundity Of Death
6. Berstende Säulen
7. The Shore
8. BarrenSemen

LINE-UP
P. – Drums
Lupus – Guitars
Redeemer – Vocals

NARVIK – Facebook

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Narvik - Ascension to Apotheosis - metal

In Your Eyes ezine webzine dal 1999

  • Sophia Mitiku – all sickness is homesickness
    by Leonardo Pulcini on 2 Marzo 2026 at 17:58

    All'interno di una pietra sacra rimbomba la voce di Sophia Mitiku: basta poggiare l'orecchio per sentire le voci di intere generazioni, un pop alternativo ancestrale e tante tradizioni che si sovrappongono una sull'altra

  • Owls Over Oaks – O.O.O.
    by Massimo Argo on 2 Marzo 2026 at 10:16

    Scopri O.O.O., il debutto degli Owls Over Oaks su Argonauta Records. Un viaggio doom metal d'avanguardia senza chitarre, tra abissi sonori e ritmi ultraterreni.

  • Peter Sellers & The Hollywood Party – To Make A Romance Out Of Swiftness
    by Reverend Shit-Man on 27 Febbraio 2026 at 22:50

    Continua l’opera meritoria della label toscana Area Pirata che, da un lato, va avanti nel perseguire il presente delle uscite delle band del suo notevole roster, e a rinnovare, dall’altro, la sua attività di ripescaggi di chicche musicali del passato. Su quest’ultimo fronte, in tema di reissues, dopo il recente recupero di “Bare bones” dei

  • WHIRLPOOL (Perversion flash)
    by Arianna G. (La sposa in nero) on 26 Febbraio 2026 at 18:31

    Scopri Whirlpool (Perversion flash), il thriller erotico di José Ramón Larraz tra voyeurismo e ossessione. Analisi del film, musiche di Cipriani e versioni Blu-ray.

  • The Vipers How About Some More 
    by Il Santo on 26 Febbraio 2026 at 14:37

    Riscopri "How About Some More" dei The Vipers: la perla garage revival del 1986 ripubblicata da Area Pirata. Recensione, tracklist e analisi di un disco immortale.

GRAZIE A TUTTI

Come preannunciato all’inizio dell’estate, l’attività di MetalEyes è cessata ufficialmente dal 31 agosto con la pubblicazione dell’ultima recensione. Il sito rimarrà comunque online ancora per

Leggi Tutto »
Esogenesi - Esogenesi - metal

Esogenesi – Esogenesi

I quattro lunghi brani, inframmezzati da un breve strumentale, testimoniano in ogni frangente lo spessore già ragguardevole raggiunto dagli Esogenesi al loro primo passo, sicuramente non più lungo della gamba in quanto preparato con tempi debitamente lunghi come si conviene a chi si dedica ad un genere per sua natura antitetico a tutto ciò che appare frettoloso o superficiale.

Leggi Tutto »
Hardline - Life - rock

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Leggi Tutto »
Walkways - Bleed Out, Heal Out - metal

Walkways – Bleed Out, Heal Out

In un momento di scarsa qualità delle proposte alternative rock vicine al metalcore questo gruppo è una bella scoperta e vi regalerà degli ascolti molto piacevoli e duraturi.

Leggi Tutto »