Recensione

Non Est Deus è l’ennesima one man band dedita ad un black metal melodico dai testi intrisi di critica nei confronti delle religioni: con tali indizi è difficile pronosticare per un album come There Is No God un esito brillante o un incedere avvincente, eppure…

Eppure succede che l’operato di questo ignoto musicista tedesco ribalti ogni giudizio precostituito, rivelandosi quanto mai gradevole ed interessante: il nostro riesce a fondere l’asprezza delle ritmiche con linee chitarristiche davvero notevoli, capace di agganciare anche un’ascoltatore dall’approccio distratto.
Del resto l’album ha tutte le caratteristiche per soddisfare un po’ tutte le frange degli amanti del black, in quanto qui troviamo il ruvido incedere del genere nelle sue vesti originarie così come il fluido e trascinante snodarsi della sua variante melodic/groove, prendendo quale ipotizzabile modello un’altra grande one man band come gli Arckanum, ma rivestendo il sound di una cura strumentale più al passo con i tempi pur senza snaturare il sound ripulendolo all’eccesso.
Fuckfest of Blood è una traccia emblematica in tal senso, evidenziando i tratti più catchy dell’offerta dei Non Est Deus dalla cui sponde non giungono istanze innovative ma niente più niente meno di un black metal molto godibile e inattaccabile per competenza e a capacità di coinvolgimento.
There Is No God è dominato da un bel lavoro chitarristico tramite il quale il nostro misterioso musicista mantiene elevato l’interesse in ogni frangente; ovviamente non siamo in presenza di un’opera che segnerà il genere negli anni a venire ma neppure di qualcosa da archiviare in fretta e furia, visto l’elevato tasso di gradevolezza di un album il cui ascolto di sicuro non delude.

Tracklist:
1. Poisonous Words
2. Fuckfest of Blood
3. Coffin of Shattered Dreams
4. Hobsons Choice
5. Godless