Recensione

Nuovo disco per i canadesi Nordheim, fautori del folk death metal più ironico e potente che ci sia.

Mettendo l’amicizia ed il divertimento in cima alla lista delle priorità, il gruppo del Quebec riesce a confezionare un disco veloce, potente e molto divertente. Non discostandosi molto dal solco tracciato con i precedenti lavori, i Nordheim esprimono tutto il loro potenziale con un disco suonato come un raptosauro che travolge tutto, con ottimi intarsi di tastiere ed un affiatamento notevole. Il loro suono è una miscela esplosiva di tastiere, chitarre lanciate a mille con una sezione ritmica notevole, un cantato molto ben strutturato per un risultato che non è nulla di nuovo, ma che è di alta qualità. Inoltre dal vivo questi canadesi riescono sempre a regalare la loro pubblico una festa metallica. I Nordheim usano con ottimi risultati l’ironia come un’arma che riesce a cambiare sempre gli equilibri e sono la dimostrazione che facendo un metal senza compromessi si possa essere molto divertenti. Sicuramente questo disco deve essere ascoltato facendo un uso abbastanza smodato di sostanze alcoliche per poter cantare a squarciagola i cori. I Nordheim negli anni sono riusciti a costruirsi un zoccolo duro e fedele di fans, e RapThor è la dimostrazione musicale del perché li amino in molti. Velocità, ironia, attitudine metal e tanto tanto divertimento per un gruppo che riesce a non essere mai scontato.

Tracklist
1. Troll Riding a Raptor
2. Boobs and Bacon
3. Scroll of Lightning Bolt
4. Black Witch Rises
5. I Wish you were Beer
6. Strength became the Storm
7. Blood’s Shade
8. DragonThorn

Line-up
Warraxe – Vocals and Rythm Guitars
Fred – Lead Guitars
BenFok – Bass and Back Vocals
Lucas – Drum

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