Recensione

Questo split album ci consegna degli ottimi brani ad opera di due realtà operanti in ambito melodic death doom attive fin dal secolo scorso, i cileni Lapsus Dei e gli olandesi Officium Triste.

E ormai inutile rimarcare quanto la scena cilena sia quella preponderante in ambito di doom in Sudamerica e la band guidata da Rodrigo Poblete è una delle più longeve in tale ambito, benché la sua produzione in circa vent’anni di attività sia limitata a tre full length, oltre a qualche uscita di minor minutaggio. Sicuramente il turbinio di musicisti che si sono avvicendati nel corso degli anni ad accompagnare il leader non ha favorito la stabilità e quindi una maggiore produttività, fatto sta che i tre brani che vengono presentati in questo split album ci mostrano una band ispirata e in grado di offrire il genere nelle sue migliori vesti. L’afflato melodico che pervade una traccia come Human rimanda ai migliori Swallow The Sun, anche se la maggiore anzianità di servizio dei Lapsus Dei allontana ogni sospetto di eccessiva derivatività, e lo stesso vale per l’ancor più romantica Sleepless. Più nervosa a tratti è The Feeling Remains, nonostante venga addolcita non poco dal ricorso alle clean vocals.
Gli Officium Triste non hanno certo bisogno di presentazioni, nonostante il loro ultimo lavoro Mors Viri risalga al 2013. In questo periodo il vocalist Pim Blankenstein non è certo rimasto fermo, collaborando a più riprese con i Clouds di Daniel Neagoe e probabilmente questo può averlo indotto ad esibire l’approccio vocale suadente e melodico di The Weight of the World, cover di un brano degli Editors uscita anche come singolo nel 2017 ed episodio decisamente evocativo, per quanto non così canonico se prendiamo come riferimento il genere proposto dalla band olandese. Con le due tracce successive, Crossroads of Souls e Pathway (of Broken Glass), registrate dal vivo (anche se non sembrerebbe) a Malta nel 2014, si ritorna infatti al feroce growl di Pim e ad un sound che porta ben impresso il marchio degli Officium Triste, come sempre capaci di conferire in tali frangenti drammaticità e malinconia al loro sound.
In attesa dei prossimi e auspicabili full length da parte di queste due notevoli realtà del death doom melodico, questo split album è sicuramente un appuntamento da non mancare per chi ama, oltre al genere, anche questo particolare formato

Tracklist:
1. Lapsus Dei – Human
2. Lapsus Dei – Faithless
3. Lapsus Dei – The Feeling Remains
4. Officium Triste – The Weight of the World
5. Officium Triste – On the Crossroads of Souls (Live)
6. Officium Triste – Pathway (of Broken Glass) (Live)

Line-Up:
Officium Triste
Martin Kwakernaak – Drums, Keyboards
Gerard de Jong – Guitars
Pim Blankenstein – Vocals
Niels Jordaan – Drums
William van Dijk – Guitars
Theo Plaisier – Bass

Lapsus Dei
Luis Pinto – Drums
Rodrigo Poblete – Guitars (lead), Vocals
Jose Agustin Bastias – Bass
Alejandro Giusti – Vocals (on The Feeling Remains), Guitars

Julio Leiva – vocals on Human and Faithless

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