Opeth – Sorceress

Ho un ricordo ancora vivido del mio ultimo concerto degli Opeth al Gods of Metal 2012.

E ricordo simpaticamente l’umorismo di Mr. Åkerfeldt che, tra una battuta e l’altra su Eros Ramazzotti, ci comunicava che per la sua band l’heavy metal è stato caratterizzato dalla fase giovanile, ma era giunto il momento di crescere. L’inquieta band svedese che tanto ha dato al death metal nei primi anni ’90, ha praticamente abbandonato quasi tutti i legami con il metallo preferendo sonorità vicine al rock e prog rock anni ‘70. Se la strada intrapresa sia una reale crescita è argomento (sterile) ormai discusso largamente. Non ci resta che lasciare da parte la nostalgia e ascoltare i nuovi Opeth liberandoci dal passato per almeno 50 minuti. Persephone è una intro di chitarra acustica toccante, ma subito arriva la trama di Sorceress, intessuta da un organo e basso prima (chi conosce gli Area?), poi da un bel riff di chitarra pesante e oscuro: la natura prog-rock della traccia si avverte più dai suoni che non dalla composizione in sé, il pezzo è tutto sommato immediato e accessibile. Più banale The Wilde Flowers, che rivela un mood prog più tradizionale, anche se l’assolo e il finale sono pregevoli. Il gradevole folk acustico e tranquillo di Will O The Wisp, poi attacco hard per Chrysalis, che frulla insieme Ghost e Deep Purple, senz’altro tra gli highlights dell’album. Sorceress 2 potrebbe stare su Led Zeppelin III, mentre  The Seventh Sojourn sembra balzata fuori da Kashmir. L’abbiocco sembra inevitabile finché Strange Brew non esplode al minuto 2 in un riff spaziale di grande prog che, solo per un istante, mi dà l’illusione di trovarmi in un pezzo degli immensi Spiral Architect. Il brano impegna i nostri in un entra-esci da Hendrix ai Beatles e dalle ultime release Opeth. Non si decolla ancora, purtroppo. In  A Fleeting Glance si riaffacciano ancora i Beatles e di tanto in tanto un riffettino o un assolo di chitarra provano a elettrizzare l’andazzo sonnolento. Con Era sembrano voler spezzare il torpore incombente e il brano, pur non così originale, chiude in (parziale) bellezza. Gli Opeth non mi hanno stregato con il loro prog rock, devono ancora lavorare sodo per amalgamare e soprattutto valorizzare al meglio tutte le loro innegabili influenze e quindi trovare una nuova identità. Se gli Opeth dell’era metal hanno dimostrato negli anni ’90 (e inizio dei 2000) di poter essere originali, altrettanto non sta avvenendo con il nuovo corso musicale intrapreso. Previsione personalissima: o torneranno in qualche modo a quello che sanno fare meglio (il metallo) o rischieranno l’oblio.
P.S. Il mio voto è beneaugurante …

TRACKLIST
01. Persephone
02. Sorceress
03. The Wilde Flowers
04. Will O The Wisp
05. Chrysalis
06. Sorceress 2
07. The Seventh Sojourn
08. Strange Brew
09. A Fleeting Glance
10. Era
11. Persephone (Slight Return)

LINE-UP
Mikael Åkerfeldt – Vocals, Guitar
Joakim Svalberg – Keys, Vocals
Fredrik Åkesson – Guitar,Vocals
Martin Mendez – Bass Guitar
Martin Axenrot – Drums

OPETH – Facebook

Opeth – Sorceress - rock

In Your Eyes ezine webzine dal 1999

  • I Sincopatici La Corazzata Potëmkin
    by Massimo Argo on 5 Marzo 2026 at 14:26

    Scopri "La Corazzata Potëmkin" de I Sincopatici, una colonna sonora unica per il film cult del 1925, dove musica e intelligenza artificiale si incontrano in un'opera rivoluzionaria.

  • Defaced Icon
    by Massimo Argo on 4 Marzo 2026 at 17:04

    Dopo 11 anni tornano i Defaced con "Icon". Un disco death metal potente, tecnico e distopico. Scopri la recensione, la tracklist e il messaggio di questo album.

  • Manduria – Bite me
    by Reverend Shit-Man on 3 Marzo 2026 at 22:34

    Stanchi delle canzonette? Scopri "Bite me", l'Ep d'esordio di Manduria. Un viaggio lo-fi punk tra chitarre distorte e atmosfere selvagge. Leggi la recensione.

  • This Morn’ Omina Insha
    by Massimo Argo on 3 Marzo 2026 at 17:35

    This Morn’Omina è uno sciamano musicale, un tramite fra la nostra e altre linee temporali, e non bisogna cercare un continuum, solo ascoltare e goderne dentro. “Insha “ su Cyclic Law e Zazen Sounds è il nuovo lavoro di This Morn’Omina, progetto storico di Mika Goedrijk, dalla città belga di Roeselare. Le coordinate musicali del

  • Frontiere Sonore 18
    by Simone Benerecetti on 3 Marzo 2026 at 9:56

    Oggi ascoltiamo :Sam Snitchy, Aaron Srdoc, Bill Wells feat. Norman Blake, Boustier & Deilon, Black Rain, Cobra, Wild Billy Childish and CTMF, Edlinger & Menot, Deniz Tek, Laurent Lombard.

GRAZIE A TUTTI

Come preannunciato all’inizio dell’estate, l’attività di MetalEyes è cessata ufficialmente dal 31 agosto con la pubblicazione dell’ultima recensione. Il sito rimarrà comunque online ancora per

Leggi Tutto »
Esogenesi - Esogenesi - metal

Esogenesi – Esogenesi

I quattro lunghi brani, inframmezzati da un breve strumentale, testimoniano in ogni frangente lo spessore già ragguardevole raggiunto dagli Esogenesi al loro primo passo, sicuramente non più lungo della gamba in quanto preparato con tempi debitamente lunghi come si conviene a chi si dedica ad un genere per sua natura antitetico a tutto ciò che appare frettoloso o superficiale.

Leggi Tutto »
Hardline - Life - rock

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Leggi Tutto »
Walkways - Bleed Out, Heal Out - metal

Walkways – Bleed Out, Heal Out

In un momento di scarsa qualità delle proposte alternative rock vicine al metalcore questo gruppo è una bella scoperta e vi regalerà degli ascolti molto piacevoli e duraturi.

Leggi Tutto »