ORPHANAGE NAMED EARTH – Re-Evolve

Colonna sonora di una delle apocalissi possibili, verso la distopia del concetto di essere umano.

Nei polacchi Orphanage Named Earth troviamo tutta la disperazione del raccontare le nostre vite, il dolore dell’essere umano, in forma post metal e con un’attitudine fortemente punk. Il suono del gruppo polacco è un misto di post metal in stile Neurosis, con intarsi screamo e con un piano compositivo molto bene definito e studiato fin nei minimi particolari. L’impressione generale è di una marcia a tappe forzate verso la definitiva distruzione in uno scenario post punk in stile Mad Max, dove all’uomo rimangono poche cose se non sé stesso. Ci sono momenti di grande magniloquenza, alternati a furiose sgroppate, il tutto sempre bilanciato molto bene. L’ampio spettro coperto dal gruppo polacco arriva anche a sconfinare nel post rock di alcuni momenti, e sono attimi bellissimi. Una delle particolarità maggiori del disco è questo avere diversi elementi in grado di poter piacere ad ascoltatori di genere diverso, da chi ama l’anarco crust a chi sente post rock, o l’amante delle voluttuose sonorità del post metal. Il gruppo è relativamente giovane, essendosi formato nel 2015, ma ha già le idee molto chiare, come molto ben definito è il loro percorso politico, che li porta a schierarsi decisamente per la pace ed il rispetto militante di ogni forma di vita. Un disco che emoziona e che smuove qualcosa nel fertile cuore degli amanti della musica pesante.

Tracklist
1 Piss on Your Parade
2 Holy Hate
3 Insanity
4 Charity Everywhere
5 Romance is in the Eye of the Seeker
6 Pity this Kind
7 Orphanage Named Earth
8 Monuments of Tomorrow

Line-up
Piotrek – guitar
Piotrek – guitar
Hubert – bass
Michal – drums
Wojtek – vocals

ORPHANAGE NAMED EARTH – Facebook

Frontiere Sonore Radio Show Frontiere Sonore è una nuovo format radiofonico ospitato da Radio Jasper, condotto da Simone Benerecetti di In Your Eyes Magazine e da Federico "Deca" De Caroli. Musica senza frontiere e senza condizioni, se non quella di una qualità artistica che la renda interessante al di là dei generi.

  • Cosmic Psychos – I really like beer
    by Reverend Shit-Man on 26 Novembre 2025 at 21:00

    Quando si parla di rock ‘n’ roll ruspante, rumoroso e selvaggio, sarebbe delittuoso non citare l’Australia e la sua (in)gloriosa tradizione che va avanti da oltre mezzo secolo: per almeno due decenni considerata una sorta di “Terra promessa” del R’N’R, il continente oceanico (da non dimenticare la scena della Nuova Zelanda e l’importanza della Flying

  • The Ghiblis – High Noon Mirage
    by Il Santo on 26 Novembre 2025 at 17:01

    The Ghiblis - High Noon Mirage, La band piacentina padroneggia la materia in modo davvero pregevole e incisivo, da ciò nascono dieci pezzi che scorrono alla grandissima.

  • Bob Mould riunisce i Sugar e pubblica nuovo materiale
    by Reverend Shit-Man on 25 Novembre 2025 at 22:35

    I rumors ufficiosi (col ricongiungimento avvenuto nel giugno di quest’anno) adesso sono diventati ufficiali: gli statunitensi Sugar sono tornati dopo trent’anni di pausa. Il trio indie/alternative rock, formato ad Austin (Texas) nel 1992 dal frontman e chitarrista Bob Mould dopo lo scioglimento dei seminali Hüsker Dü (quest’anno omaggiati con un notevole confanetto celebrativo) insieme al

  • Applez91 – Two Different Kind of Showers
    by NoiseGang on 25 Novembre 2025 at 17:35

    Frammenti di viaggio come pellicole analogiche sonore, raccolti durante gli spostamenti con gli Hexis, da cui Applez91 (Luca Mele) proviene come bassista e seconda voce.

  • FRONTIERE SONORE – PUNTATA 06
    by Simone Benerecetti on 25 Novembre 2025 at 11:22

    Oggi Ascoltiamo: Bryan Brunt, HARVEY RUSHMORE & THE OCTOPUS, Francesco Siano, Bee Bee Sea, Laetitia Frenod, Maha Sohona, Nomadic Kolectiv, robec, Penelope Antena, Twenty One Children.

GRAZIE A TUTTI

Come preannunciato all’inizio dell’estate, l’attività di MetalEyes è cessata ufficialmente dal 31 agosto con la pubblicazione dell’ultima recensione. Il sito rimarrà comunque online ancora per

Leggi Tutto »

Esogenesi – Esogenesi

I quattro lunghi brani, inframmezzati da un breve strumentale, testimoniano in ogni frangente lo spessore già ragguardevole raggiunto dagli Esogenesi al loro primo passo, sicuramente non più lungo della gamba in quanto preparato con tempi debitamente lunghi come si conviene a chi si dedica ad un genere per sua natura antitetico a tutto ciò che appare frettoloso o superficiale.

Leggi Tutto »

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Leggi Tutto »

Walkways – Bleed Out, Heal Out

In un momento di scarsa qualità delle proposte alternative rock vicine al metalcore questo gruppo è una bella scoperta e vi regalerà degli ascolti molto piacevoli e duraturi.

Leggi Tutto »