Pokerface – Divide And Rule

Torniamo a parlare di metallo forgiato nella madre Russia, per molti provincia della nostra musica preferita, ed invece da anni cilindro da cui escono coniglietti diabolici, dediti ad infuocare la fredda terra sovietica.

La Irond Records questa volta va sul sicuro e ci propone questa band nata solo un paio di anni fa, con un ep (Terror Is The Law) già edito e tanta voglia di spaccare con un thrash metal figlio del periodo ottantiano, irrobustito da buone soluzioni death.
Con una buona esperienza dal vivo con act del calibro di Sepultura, Overkill, e Children Of Bodom, i Pokerface dopo l’uscita dell’album hanno affiancato addirittura sua maestà Dave Mustaine ed i suoi Megadeth, segno che qualcuno crede nel quintetto.
Quella bestia ferita che sentirete urlare la sua rabbia e dolore nel microfono non è un uomo, ma bensì una graziosa fanciulla, con tutte le carte in regole per seguire le orme di Angela Gossow e compagnia di ragazze terribili, una forza della natura che di nome fa Delirium e che vi investirà con una prova da far impallidire tanti maschietti con la pretesa di cantare in una metal band.
Detto della singer, Divide And Rule risulta un buon album di genere, old school, ma prodotto bene, suonato discretamente e con soluzioni ritmiche e chitarristiche sufficientemente convincenti; certo, siamo nel già sentito, le influenze del gruppo escono prepotentemente dai solchi dei brani che lasciano trasparire tutta la devozione per gli Slayer, i Venom e la triade teutonica Sodom/Kreator/Destruction.
Ma questo primo lavoro sulla lunga distanza si fa apprezzare per l’aggressività e la rabbia mai doma, con qualche buon spunto death che ringiovanisce di qualche anno il sound, mantenendo un approccio classico al genere.
L’arpeggio accompagnato dai tasti d’avorio funge d’apertura, non solo all’opener All Is Lie, ma a tutto l’album che, dal secondo numero quarantotto in poi, esplode in un delirio di metal estremo e non si ferma più.
Qualche buona ripartenza, velocità elevata e chitarre che sparano chiodi e attaccano al muro, sono le peculiarità dei brani, ma è indubbio che la parte del leone la fa l’indiavolata vocalist, davvero incontenibile sul tappeto metallico orchestrato dai suoi compari.
Botta di vita da spararsi tutta d’un fiato, Divide And Rule non delude certo gli amanti di queste sonorità, ne sentiremo ancora parlare dei Pokerface, scommettiamo?

TRACKLIST
1. All is Lie
2.Kingdom of Hate
3.The Chessboard Killer
4.Existence
5.Into the Inferno
6.Human Control
7.Age of Terrorism
8.Killed by Me
9.Shut Up!
10.Divide and Rule

LINE-UP
Delirium-vocals
Nick-lead guitars
Maniac-lead guitars
DedMoroz-bass
Doctor-drums

POKERFACE – Facebook

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Pokerface - Divide And Rule - metal

In Your Eyes ezine webzine dal 1999

  • Peter Sellers & The Hollywood Party – To Make A Romance Out Of Swiftness
    by Reverend Shit-Man on 27 Febbraio 2026 at 22:50

    Continua l’opera meritoria della label toscana Area Pirata che, da un lato, va avanti nel perseguire il presente delle uscite delle band del suo notevole roster, e a rinnovare, dall’altro, la sua attività di ripescaggi di chicche musicali del passato. Su quest’ultimo fronte, in tema di reissues, dopo il recente recupero di “Bare bones” dei

  • WHIRLPOOL (Perversion flash)
    by Arianna G. (La sposa in nero) on 26 Febbraio 2026 at 18:31

    Scopri Whirlpool (Perversion flash), il thriller erotico di José Ramón Larraz tra voyeurismo e ossessione. Analisi del film, musiche di Cipriani e versioni Blu-ray.

  • The Vipers How About Some More 
    by Il Santo on 26 Febbraio 2026 at 14:37

    Riscopri "How About Some More" dei The Vipers: la perla garage revival del 1986 ripubblicata da Area Pirata. Recensione, tracklist e analisi di un disco immortale.

  • Autori Vari – Salò or The 120 Days Of Sodom
    by Massimo Argo on 25 Febbraio 2026 at 20:01

    Salò or The 120 Days Of Sodom: La potenza del film di Pasolini e delle musiche di Morricone ci raccontano che nessuno è al sicuro, non c’è salvezza se qualche potente si mette in testa certe cose, e l’unica salvezza è combattere il potere come si può.

  • :: ACUFENI :: FASTIDI AURICOLARI CONTEMPORANEI #43
    by Marco Valenti on 25 Febbraio 2026 at 16:55

    Human Leather, Kult Masek & Petr Vrba, Joanne Robertson, Leucotome e Rest Symbol. Cinque mondi completamente diversi in cui lasciarsi andare. Cinque modi di pensare la musica e il suono.   Human Leather :: Here Comes The Mind, There Goes The Body Here Comes The Mind, There Goes The Body by Human Leather Here Comes

GRAZIE A TUTTI

Come preannunciato all’inizio dell’estate, l’attività di MetalEyes è cessata ufficialmente dal 31 agosto con la pubblicazione dell’ultima recensione. Il sito rimarrà comunque online ancora per

Leggi Tutto »
Esogenesi - Esogenesi - metal

Esogenesi – Esogenesi

I quattro lunghi brani, inframmezzati da un breve strumentale, testimoniano in ogni frangente lo spessore già ragguardevole raggiunto dagli Esogenesi al loro primo passo, sicuramente non più lungo della gamba in quanto preparato con tempi debitamente lunghi come si conviene a chi si dedica ad un genere per sua natura antitetico a tutto ciò che appare frettoloso o superficiale.

Leggi Tutto »
Hardline - Life - rock

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Leggi Tutto »
Walkways - Bleed Out, Heal Out - metal

Walkways – Bleed Out, Heal Out

In un momento di scarsa qualità delle proposte alternative rock vicine al metalcore questo gruppo è una bella scoperta e vi regalerà degli ascolti molto piacevoli e duraturi.

Leggi Tutto »