Raff Sangiorgio – Rebirth

I Gory Blister sono una delle band storiche del panorama metallico estremo nazionale, dal 1997 sul mercato con una proposta che ha sempre mantenuto un’ottima qualità seguendo i binari di un feroce death metal tecnico.

Non sono poi molte le band che oltre a cinque full length possono vantare un curriculum live sontuoso come quello dei deathsters italiani, che hanno suonato con il gotha del metal estremo mondiale (Testament, Nile, Nevermore, Sadus, Darkane, Entombed, Sinister, Obituary tra le altre).
Raff Sangiorgio è lo storico chitarrista di questo nostro orgoglio metallico, ora alle prese con Rebirth, lavoro solista che ha visto il musicista alle prese con tutti gli strumenti.
Una sorta di one man band dunque, dove Sangiorgio oltre a sfoderare la sua bravura alla sei corde se la cava alla grande con gli altri strumenti.
Ne esce un’opera strumentale gradevole, sicuramente sorprendente se si pensa al background del musicista, che su Rebirth non disdegna piacevoli passaggi in altri lidi musicali come il blues, mantenendo una carica metal notevole.
Abituati ai ricami dei guitar heroes, il disco ha un impatto originale perchè Sangiorgio non dimentica di essere figlio del metal estremo così da mantenere una tensione altissima, specialmente nelle ritmiche, conservando intatta la sua natura musicale.
Virtuosimi dosati ed inseriti senza stancare nell’economia dei brani, un songwriting vario che permette di godere di sfumature che vanno appunto dal blues al progressive, fanno di Rebirth un lavoro vario e dannatamente coinvolgente, una virtù non così facile da trovare nei lavori strumentali di molti dei suoi colleghi.
Quick Trigger, Lil’ Chuck Blues, Cosmic Seed e Fragile Existence sono i brani che al sottoscritto sono piaciuti di più, in un lavoro che va assolutamente assaporato in tutta la sua interezza, anche per la scelta intelligente del nostro di limitare la durata dell’opera a poco più di mezzora, che si riassume in impatto e talento senza specchiarsi troppo.
Buon lavoro, dunque, che piacerà agli amanti della band madre, ma che non mancherà di conquistare i divoratori di opere strumentali composte da virtuosi delle sei corde.

TRACKLIST
1.Quick Trigger
2.Lil’ Chuck Blues
3.Back To Glory
4.GlaringSoul
5.Rebirth
6.Cosmic Seed
7.Magic River
8.Fragile Existence
9.Voices From The Sea

LINE-UP
Raff Sangiorgio – All Instruments

RAFF SANGIORGIO – Facebook

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Raff Sangiorgio - Rebirth - metal

In Your Eyes ezine webzine dal 1999

  • Manduria – Bite me
    by Reverend Shit-Man on 3 Marzo 2026 at 22:34

    E anche questo festivàl di Sanscemo, un po’ come il Natale – parafrasando una nota citazione di un “cinepanettone” d’annata – ce lo siamo levati dalle balle. Se avete spento TV, radio e computer/web, vi siete tappati le orecchie e lo avete accuratamente evitato come la peste (cosa quasi impossibile, visto che i media hanno

  • This Morn’ Omina Insha
    by Massimo Argo on 3 Marzo 2026 at 17:35

    This Morn’Omina è uno sciamano musicale, un tramite fra la nostra e altre linee temporali, e non bisogna cercare un continuum, solo ascoltare e goderne dentro. “Insha “ su Cyclic Law e Zazen Sounds è il nuovo lavoro di This Morn’Omina, progetto storico di Mika Goedrijk, dalla città belga di Roeselare. Le coordinate musicali del

  • Frontiere Sonore 18
    by Simone Benerecetti on 3 Marzo 2026 at 9:56

    Oggi ascoltiamo :Sam Snitchy, Aaron Srdoc, Bill Wells feat. Norman Blake, Boustier & Deilon, Black Rain, Cobra, Wild Billy Childish and CTMF, Edlinger & Menot, Deniz Tek, Laurent Lombard.

  • Sophia Mitiku – all sickness is homesickness
    by Leonardo Pulcini on 2 Marzo 2026 at 17:58

    All'interno di una pietra sacra rimbomba la voce di Sophia Mitiku: basta poggiare l'orecchio per sentire le voci di intere generazioni, un pop alternativo ancestrale e tante tradizioni che si sovrappongono una sull'altra

  • Owls Over Oaks – O.O.O.
    by Massimo Argo on 2 Marzo 2026 at 10:16

    Scopri O.O.O., il debutto degli Owls Over Oaks su Argonauta Records. Un viaggio doom metal d'avanguardia senza chitarre, tra abissi sonori e ritmi ultraterreni.

GRAZIE A TUTTI

Come preannunciato all’inizio dell’estate, l’attività di MetalEyes è cessata ufficialmente dal 31 agosto con la pubblicazione dell’ultima recensione. Il sito rimarrà comunque online ancora per

Leggi Tutto »
Esogenesi - Esogenesi - metal

Esogenesi – Esogenesi

I quattro lunghi brani, inframmezzati da un breve strumentale, testimoniano in ogni frangente lo spessore già ragguardevole raggiunto dagli Esogenesi al loro primo passo, sicuramente non più lungo della gamba in quanto preparato con tempi debitamente lunghi come si conviene a chi si dedica ad un genere per sua natura antitetico a tutto ciò che appare frettoloso o superficiale.

Leggi Tutto »
Hardline - Life - rock

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Leggi Tutto »
Walkways - Bleed Out, Heal Out - metal

Walkways – Bleed Out, Heal Out

In un momento di scarsa qualità delle proposte alternative rock vicine al metalcore questo gruppo è una bella scoperta e vi regalerà degli ascolti molto piacevoli e duraturi.

Leggi Tutto »