Recensione

Dei Ravensire vi avevamo parlato tre anni fa in occasione dell’uscita di The Cycle Never Ends, secondo lavoro su lunga distanza dopo il debutto rilasciato nel 2013 ed intitolato We March Forward.

Il quartetto proveniente da Lisbona, ora formato da Nuno (chitarra), Rick (basso e voce), Mário (chitarra) e Alex (batteria), regala un altro buon esempio di heavy metal old school, epico ed incentrato su riff scolpiti nella roccia, cavalcate dai natali maideniani ed impatto hard & heavy che richiama il sound di Heavy Load e Slough Feg.
Come nell’album precedente sono le atmosfere epiche a farla da padrone, in brani che alternano cavalcate di heavy metal classico e mid tempo epic metal, dove il gran lavoro delle due chitarre si staglia su otto brani che fin dall’opener Carnage at Karnag sono pregne di atmosfere fiere ed evocative.
Licenziato dalla Cruz del Sur Music, A Stone Engraved in Red risulta un’opera suggestiva, tra inni alla gloria metallica, solos che illuminano il campo di battaglia, ritmiche che danno il tempo a marce ed assalti verso la gloria o la morte, mentre tutto si colora di rosso del sangue di chi soccombe al suo nemico.
I Ravensire hanno trovato la loro definitiva strada: il loro sound, pur derivativo. non manca di potenza e forza metallica e le atmosfere epiche che incontrano il classico heavy metal anni ottanta sono racchiuse in una serie di brani in cui l’acciaio diventa rosso per la potenza di fuoco espressa da tracce come la splendida After The Battle, brano che riassume il credo musicale di questi portoghesi.

Tracklist
1. Carnage at Karnag
2. Thieves of Pleasure
3. Gabriel Lies Sleeping
4. Dawning in Darkness
5. Bloodsoaked Fields
6. After the Battle
7. The Smiting God
8. The Games of Titus

Line-up
Nuno – Guitars
Rick – Bass / Vocals
Mário – Guitars
Alex – Drums

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