Raze – Mankind’s Heritage

Ecco che, come un fulmine a ciel sereno, arriva in zona Cesarini ( modo di dire preso in prestito dal mondo pallonaro) in questi ultimi scampi del tanto dannato 2015, l’album thrash che ti fa saltare sulla sedia come in preda ad un attacco di formiche rosse, un perfetto e devastante esempio di metal made in bay area, esaltante, come solo il vecchio thrash sa essere, quando è suonato così bene e composto da brani trascinanti ed in your face, come quelli composti dagli spagnoli Raze e che vanno a formare il loro debutto Mankind’s Heritage.

Il quartetto di thrashers provenienti dalla terra dei tori, nasce nel 2007 ed all’attivo ha un solo ep, uscito nel 2011, la Suspiria Records lo ha preso per le corna, così che Mankind’s Heritage esce sotto la sua ala.
L’album letteralmente vi rivolterà come calzini, una centrifuga thrash metal di una lavatrice impazzita, cavalcate metalliche alla velocità della luce, riff, chorus e solos che entrano in testa al primo colpo, non una ritmica che non abbia un appeal esagerato e vocals che sono prese dai dieci comandamenti del come si suona il genere, specialmente se ci si rivolge agli States e alla scena classica.
Bad News è un pugno a tradimento in pieno stomaco, il respiro si blocca, gli occhi lacrimano e non ci si riprende, anche perché arriva come un bolide L.O.B. a darci il colpo di grazia.
Questi quattro ragazzi fanno male, le due asce spingono a tavoletta ( Marcos e David ) e la sezione ritmica è un treno che corre irrefrenabile su binari metallici che prendono fuoco al passaggio del gruppo (Macaco al basso protagonista di una prova da urlo al microfono e Sebas alle pelli).
Raze The Earth e The Church Is On Fire sono spettacolari songs da cantare a squarciagola sotto il palco, presi per le palle da questi quattro indiavolati sacerdoti del thrash metal, che lasciano alla conclusiva Streets Of Wickedness il compito di darci il colpo di grazia, sette minuti di metallo old school che esplode nelle teste ormai sanguinanti .
Volete dei nomi? Death Angel, Annihilator e primi Testament, vi basta?

TRACKLIST
1. Bad News
2. L.O.B.
3. Evil Waits
4. The Siege
5. Raze the Earth
6. The Church Is on Fire
7. Do You Wanna Die?
8. Streets of Wickedness

LINE-UP
Macaco – Bass, Vocals
Sebas – Drums
Marcos – Guitars
David – Guitars

RAZE – Facebook

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

In Your Eyes ezine webzine dal 1999

  • Dragon Chopsticks
    by Il Santo on 5 Febbraio 2026 at 18:54

    Alla floridissima scena genovese si aggiunge, dunque, un gruppo come i Dragon Chopsticks un incrocio energetico e riuscitissimo tra i Riverdales, gli Zeros, i Barracudas ed i Beat di Paul Collins

  • FRONTIERE SONORE PUNTATA 15
    by Simone Benerecetti on 5 Febbraio 2026 at 9:23

    Oggi Ascoltiamo : Sunspells, Hurriya, Teo Limous, Enduser, The Outlanders, Trash Pillow, Thiry & Glatard, Doum & The Faryds, Vinay Chandramohan Kaushal, Tomás Doncker

  • Buzzcocks – Attitude adjustment
    by Reverend Shit-Man on 4 Febbraio 2026 at 22:23

    Ci hanno preso gusto, i rinnovati Buzzcocks. Dopo il comeback album "Sonics in the soul" che, nel 2022, segnò il ritorno sulla lunga distanza della leggendaria punk...

  • KMFDM Enemy
    by Massimo Argo on 4 Febbraio 2026 at 14:01

    KMFDM Enemy: “Enemy” su Metropolis Records è il ventiquattresimo disco dei tedeschi KMFDM.

  • :: ACUFENI :: FASTIDI AURICOLARI CONTEMPORANEI #39
    by Marco Valenti on 3 Febbraio 2026 at 16:46

    Spazio per questo trentanovesimo episodio di :: acufeni :: a Adam Badí Donoval, Beta Voids, Blut Aus Nord, Flesh Narc e Frostmoon Eclipse.

GRAZIE A TUTTI

Come preannunciato all’inizio dell’estate, l’attività di MetalEyes è cessata ufficialmente dal 31 agosto con la pubblicazione dell’ultima recensione. Il sito rimarrà comunque online ancora per

Leggi Tutto »

Esogenesi – Esogenesi

I quattro lunghi brani, inframmezzati da un breve strumentale, testimoniano in ogni frangente lo spessore già ragguardevole raggiunto dagli Esogenesi al loro primo passo, sicuramente non più lungo della gamba in quanto preparato con tempi debitamente lunghi come si conviene a chi si dedica ad un genere per sua natura antitetico a tutto ciò che appare frettoloso o superficiale.

Leggi Tutto »

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Leggi Tutto »

Walkways – Bleed Out, Heal Out

In un momento di scarsa qualità delle proposte alternative rock vicine al metalcore questo gruppo è una bella scoperta e vi regalerà degli ascolti molto piacevoli e duraturi.

Leggi Tutto »