Recensione

Il secondo full length dei finlandesi Sacrificium Carmen è un lavoro che dimostra come e quanto il black metal sia genere in grado di offrire lavori di grande spessore, pur restando nell’ambito di un’interpretazione piuttosto tradizionale.

Un valore aggiunto riscontrabile in Hermetica è una freschezza compositiva traducibile in un incedere trascinante che non mostra momenti di pausa nel corso di questi cinquanta minuti: un bel progresso, anche a livello qualitativo, per la band di Tampere, visto che il precedente Ikuisen tulen kammiossa superava di poco la mezz’ora di durata.
Ritmiche indiavolate sostengono un lavoro chitarristico spesso rivolto alla creazione di melodie ben fruibili, mentre Hoath Cambion strepita con il suo screaming liriche in lingua madre che, per quanto ci è dato sapere, non esulano dalle consuete tematiche (occultismo, satanismo e quant’altro).
Ciò che impressiona nell’operato dei Sacrificium Carmen è l’impatto prorompente che trova sfogo in maniera mirabile in tracce come la title track e Mysteerion nietoksilla: quello dei finnici è un black metal in linea con la propria provenienza, facendo proprie le pulsioni melodiche del metal estremo e amalgamandole con la misantropica furia del genere nella sua espressione tradizionale.
Non mancano travolgenti derive black’n’roll a rendere ancora più fruibile un lavoro che riesce a far convivere l’asprezza del black primevo con una scorrevolezza che non è affatto cosa scontata. Non sarà nulla di nuovo o di particolarmente impressionante, ma un disco come Hermetica lo si potrebbe ascoltare anche tutti i giorni senza provare alcun senso di stanchezza.

Tracklist:
1. Alttaritaulut
2. Kaitselmuksen tähti
3. Mysteerion nietoksilla
4. Hermetica
5. Valheennäkijä, kuoleva mestari
6. Noidanpolku
7. Valonkantajan adventti
8. Arvet & henki

Line-up:
Hypnos – Bass
Advorsvs – Guitars
Profostus – Guitars
Hoath Cambion – Vocals
Xeth – Drums

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