Sarasin – Sarasin

A volte ritornano.

Prendo in prestito il titolo di un famoso romanzo di Stephen King, per presentare il debutto sulla lunga distanza dei Sarasin, band canadese che torna, tramite Pure Steel, dopo aver licenziato il primo lavoro (l’ep Lay Down Your Guns) quasi trentanni fa.
Era infatti il 1987, poi un lungo silenzio, anche se la band è sempre risultata attiva, ed ora il ritorno con una line up rinnovata di 4/5 e capitanata dall’unico superstite della formazione originale, il chitarrista Greg Boileau.
Heavy metal e hard rock, una buona vena epica che sce dai solchi dei brani, un ottimo vocalist, ed un discreto songwriting è quello che presenta il gruppo di Hamilton, vagando tra gli anni ottanta, tra Dio, e Ozzy Osbourne, scaricando riff heavy a profusione ed un’attitudine che potrebbe far breccia nei cuori dei riockers più attempati.
Non mancano buone intuizioni, che portano la band ancora più indietro nel tempo, fino ai tardi seventies, così che, questo album omonimo risulta vario, tra rudezza heavy rock, arpeggi e sfumature tradizionali.
The Hammer apre le danze sparando un refrain colmo di groove, un classic rock da rocker motorizzati, Michael Wilson entra nella struttura della song con un piglio osbourniano, come inizio non c’è male, presentandoci una band vogliosa di impadronirsi di tutto il tempo andato perso.
Enemy Within e In Our Image accentuano le atmosfere U.S metal, indubbiamente presenti nel sound del gruppo, mentre Now è un hard rock song melodica su cui i Sarasin ricamano un riff dal tono drammatico.
Soul In Vain e Sinkhole sono potenti hard rock song cadenzate, dove il singer dimostra di essere attrezzato quanto basta per un’interpretazione suggestiva; Live To See The Glory, ritorna al rock settantiano, enfatizzata da un riff dall’ottimo appeal, per rallentare seguendo strade progressive, mentre giungiamo al termine con l’heavy rock di Forevermore e la liturgica Wake Up, una danza di rock dall’elevato mood settantiano, perfetta chiusura dell’album.
Detto del buon lavoro delle sei corde e di una sezione ritmica che non sfigura, con una prestazione che segue le varie anime del disco con tecnica e gusto, non mi rimane che consigliare l’ascolto ai rockers di provata esperienza, l’album merita, composto da buone songs, ma dubito che farà proseliti nei metallari più giovani, anche se il senso di operazione nostalgia è da trovare altrove, non certo in Sarasin.

TRACKLIST
1. The Hammer
2. Enemy Within
3. In Our Image
4. Now
5. Soul in Vain
6. Sinkhole 7.
Live to See the Glory
8. Forevermore
9. Wake Up

LINE-UP
Les Wheeler – Bass
Roger Banks – Drums
Jim Leach – Guitars
Greg Boileau – Guitars
Mike Wilson – Vocals

SARASIN – Facebook

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Sarasin - Sarasin - metal

In Your Eyes ezine webzine dal 1999

  • Toni Crimine – 3
    by Reverend Shit-Man on 10 Febbraio 2026 at 22:51

    In questi giorni invernali piovosi, un ottimo modo per riscaldarsi (e boicottare le olimpiadi invernali, che ospitano la versione “yankee” della Gestapo in veste di “servizio d’ordine” degli atleti statunitensi, al soldo del loro presidente parruccone fascista, che guida “la più grande democrazia del mondo“, quella stessa democrazia che genera i mostri come Epstein, e

  • FRONTIERE SONORE PUNTATA 16
    by Simone Benerecetti on 10 Febbraio 2026 at 13:56

    Ascoltiamo: Abitabile & Spitzglous, Last Scene Alive, Camilla Pisani, JeGong, Mauro Pinzone, Sick Shooters, Rage Angel, Ventrella Bonizio, Sara Rae, Circle X

  • THE DIRTIEST video premiere
    by Simone Benerecetti on 10 Febbraio 2026 at 9:08

    The Dirtiest è una band punk rock di Firenze attiva dal 2015. Garage-punk grezzo e ad alta energia, pubblicazioni su Slovenly Recordings e tour in tutta Europa.

  • :: ACUFENI :: FASTIDI AURICOLARI CONTEMPORANEI #41
    by Marco Valenti on 9 Febbraio 2026 at 14:38

    :: acufeni 41 :: ovvero Primitive Man, Sainte Obyana du Froid, The Devil's Trade, Tralalas e Zaratus.

  • I Sunn O))) firmano per Sub Pop e annunciano un nuovo album
    by Reverend Shit-Man on 8 Febbraio 2026 at 22:30

    I Sunn O))), celebrato progetto drone/doom/dark/avant/noise minimalista statunitense – fondato a Seattle nella seconda metà dei Nineties – che ruota intorno al duo formato da Stephen O’ Malley e Greg Anderson, hanno annunciato di aver firmato un accordo discografico con l’iconica label locale, la Sub Pop Records. I nostri – che sul finire dell’anno scorso

GRAZIE A TUTTI

Come preannunciato all’inizio dell’estate, l’attività di MetalEyes è cessata ufficialmente dal 31 agosto con la pubblicazione dell’ultima recensione. Il sito rimarrà comunque online ancora per

Leggi Tutto »
Esogenesi - Esogenesi - metal

Esogenesi – Esogenesi

I quattro lunghi brani, inframmezzati da un breve strumentale, testimoniano in ogni frangente lo spessore già ragguardevole raggiunto dagli Esogenesi al loro primo passo, sicuramente non più lungo della gamba in quanto preparato con tempi debitamente lunghi come si conviene a chi si dedica ad un genere per sua natura antitetico a tutto ciò che appare frettoloso o superficiale.

Leggi Tutto »
Hardline - Life - rock

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Leggi Tutto »
Walkways - Bleed Out, Heal Out - metal

Walkways – Bleed Out, Heal Out

In un momento di scarsa qualità delle proposte alternative rock vicine al metalcore questo gruppo è una bella scoperta e vi regalerà degli ascolti molto piacevoli e duraturi.

Leggi Tutto »