Recensione

Tra le varie forme interpretative del black metal non viene mai meno quella che aderisce alla sua essenza primaria, offrendo un sound scarnificato ed essenziale.

E’ il caso appunto di questi Serum Dreg, provenienti da Portland e formati da una coppia di musicisti attiva anche con i più noti Ash Borer, che decidono di muoversi in direzione ostinata e contraria rispetto ad ogni idea di contaminazione del genere: questo primo ep offre pochi più di venti minuti che non faranno la storia del back metal ma che senz’altro la rievocano con buona proprietà e chiarezza di intenti.
Per i due figuri dell’Oregon il black deve essere un espressione intrisa di oscura malignità, con il compito principale di disturbare e, perché no, disgustare tramite un’offerta fatta di sonorità sporche, dirette ma nel contempo piuttosto assimilabili.
Valga così l ascolto di una traccia come l’opener Rotten Pillar / Lustful Vengeance che, dopo un canonico intro, riporta di peso a sonorità che vanno all’indietro, anche oltre la codifica scandinava del genere come lo conosciamo, andando a ripescare il proto black strettamente avvinghiato al trash degli anni ottanta, oppure la più immediata Holy Disease, tralasciando la furibonda title track, incalzante ma afflitta da un parossismo che lambisce il caos.
L’operato dei Serum Dreg è soddisfacente se si ricerca una forma di black semplice e di consumo immediato, versante palla lunga e pedalare, lo è un po’ meno se si predilige un sound appena un po’ più elaborato e con qualche minima variazione sul tema.

Tracklist:
1. Rotten Pillar / Lustful Vengeance
2. Edifice of Hatred
3. Holy Disease
4. Death Ritual
5. Impure Ceremony
6. Blasphemic Black Death Noise

Line-up:
Ad Infinitum – guitars, bass, keyboards, vocals
Conjure of Plague – drums, vocals