Shallow Ground – Embrace The Fury

Una furia thrash metal made in Bay Area risulta Embrace The Fury, secondo e devastante album degli Shallow Ground, band proveniente dal Connecticut, al secondo lavoro dopo The End of Everything uscito un paio di anni fa.

Il quartetto statunitense riempie le orecchie di metallo veloce e old school, seguendo le orme dei gruppi storici della Bay Area, con un tornado di ritmiche e refrain che portano aldilà dell’oceano, quando il genere, trainato dalle solite band monstre, non era certo relegato all’underground, ma imperversava nei gusti dei kids sparsi per il mondo.
Notevole la tecnica del gruppo, che sa suonare e si sente, pur mantenendo il proprio sound stabilmente sui binari del genere, la bravura strumentale non viene mai meno e le tracce ne giovano non poco.
Martellante e sontuoso il lavoro del drummer Kurt Ragis, un distruttore che sa anche picchiare di fino e assistito dal basso pieno di Nick Persico e da applausi le prove delle due chitarre dai ritmi pesantissimi e i solos ultra tecnici (Keith Letourneau, anche al microfono e Tim Smith) sono il valore aggiunto di un lotto di brani che sanno come farsi piacere, così che l’album scorre tra un’influenza e con tanto mestiere.
I brani sono mediamente lunghi, colmi di cambi di tempo e fughe sui manici delle asce che bruciano sotto le dita dei due axeman, in un turbinio di thrash old school come il dio metallo comanda.
Once Again da il via al bombardamento sonoro portato da questi quattro guerrieri del thrash, Brace For Impact finisce di distruggere quello che è rimasto in piedi e FIU passeggia tra i resti, sepolti dalla polvere e dalle mine, fatte esplodere da dirompenti songs come Class Warfare e Slayer Of The Gods.
Discorso a parte per Looking Glass, a suo modo una semi ballad intimista, drammatica e dall’incedere tragico che riporta ai primi metallica, con un crescendo che porta al solo molto suggestivo nella sua tragica ed oscura violenza.
Embrace The Fury è un ottimo album, Exodus, Metallica, primi Testament e Forbidden sono gli spiriti che aleggiano tra i solchi del disco, il tutto suonato e prodotto con ottima professionalità, regalando un riuscito spaccato su uno dei generi più importanti del mondo metallico, per i fans l’ascolto è obbligato, c’è da divertirsi.

• Autore
Alberto Centenari

• TAG -1
thrashmetal

• TAG – 2
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• TAG – 3
thrashmetal

• ETICHETTA

• TRACKLIST

1. Once Again

2. Khan

3. Brace for Impact

4. Human Flame

5. Eye of the Storm

6. F.I.U.

7. Class Warfare

8. Looking Glass

9. Slayer of the Gods

• LINE-UP

Keith Letourneau Guitars , Vocals
Tim Smith Guitars
Kurt Ragis Drums
Nick Persico Bass

• VOTO
7.50

• URL Facebook
http://www.facebook.com/ShallowGround

• URL YouTube, Soundcloud, Bandcamp

• DESCRIZIONE SEO / RIASSUNTO

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