Recensione

I Sjukdom sono una band norvegese che suona un black metal devoto alla vecchia scuola nata nella loro nazione circa trent’anni fa.

Messa già così resterebbe ben poco da dire ed in effetti, nel bene e nel male, cosa si può raccontare di un album decisamente gradevole, ben suonato e ben prodotto, tagliente ed abrasivo come da copione ma irrimediabilmente privo di elementi che possano renderlo un ascolto imprescindibile?
Ciò che resta, e non è poco, è sicuramente l’impegno profuso da musicisti competenti nell’offrire un genere che è saldamente intrecciato nel loro dna; pensando poi che Stridshymner Og Dodssalmer si apre con un bellissimo brano come Dødssalmer viene da pensare che in fondo l’essere perfettamente aderenti a certi schemi compositivi non sia certo un male per i Sjukdolm, e lo stesso si può dire riguardo anche alla più furiosa traccia conclusiva Skudd for skudd; tutto quanto sta in mezzo lo si ascolta con piacere, ma il rischio concreto è che, riposto nel suo virtuale spazio sullo scaffale, difficilmente un lavoro di questo tipo verrà ripescato per essere oggetto di nuovi ascolti.
Decisamente senza infamia e con qualche lode, Stridshymner Og Dodssalmer è destinato suo malgrado ad un tiepido apprezzamento destinato, poi, a trasformarsi un inevitabile oblio: un peccato, perché i Sjukdom parrebbero avere nelle corde qualcosa di più ficcante e personale anche se è molto probabile che, alla fin fine, la cosa non interessi loro neppure troppo.

Tracklist:
1. Dødssalmer
2. Nærvær
3. Lykantropi
4. Med en fot i graven
5. Terra Nihil
6. I en storm av stål
7. Skudd for skudd

Line-up:
Hul – guitars
Avsky – vocals
Natt – drums
Nekrosis – bass