Recensione

Ancora dalla fertile scena black metal francese ecco giungere il secondo full length dei Sombre Croisade, duo provenzale formato da Malsain (chitarra e batteria) e Alrinack (voce e basso), musicisti attivi anche in diverse altre band.

Balancier des Âmes non è caratterizzato da spinte sperimentali, come sovente accade a chi approccia il genere in terra d’oltralpe, ma offre uno spaccato abbastanza fedele della materia, con un substrato malinconico che funge da linea guida per un andamento ritmico lineare e di buono spessore, anche se complessivamente privo di sussulti particolari.
Tra i sei lunghi brani offerti, la cui matrice appare fedele ai dettami scandinavi, vanno citati i due episodi centrali (Don Ténébreux e Midiane), che si rivelano leggermente più intensi rispetto alla media, con il primo che si ammanta di una certa tensione dopo un’introduzione acustica, mentre il secondo spicca grazie ad una linea melodica molto bella e relativamente memorizzabile.
I Sombre Croisade difficilmente vedranno mutare il loro status di band di nicchia, ma sono anch’essi annoverabili tra i molti interpreti di un’ortodossia stilistica non sempre foriera di esiti indimenticabili ma che, nella maggioranza dei casi, garantisce la fruizione di lavori ugualmente interessanti e tutt’altro che spiacevoli, come è appunto il caso di Balancier des Âmes.

Tracklist:
1. Renaissance
2. Balancier des âmes
3. Don ténébreux
4. Midiane
5. Voeux illusoires
6. Souffles d’ailleurs

Line-up:
Malsain – Guitars, Drums
Alrinack – Vocals, Bass

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