Recensione

Avevamo già potuto apprezzare il talento compositivo di Max Molodtsov in occasione delle due uscite del 2014 targate Edenian, dove con il nickname di Eternal Tom si cimentava in un gothic doom con tanto di voce femminile, sulla scia dei Draconian.

Con questo suo progetto solista, il musicista ucraino può dare sfogo ad un’indole che lo porta ad avvicinare il death doom di matrice svedese, in scia ai When Nothing Remains (non a caso Peter Laustsen fa capolino in On Another’s Sorrow) e i Doom Vs. di quel Johan Ericson che, per Molodtsov, costituisce sicuramente un modello dal punto di vista chitarristico, vista la notevole affinità di tocco già evidenziata nei lavori degli Edenian.
Con questi riferimenti e le già riconosciute doti tecniche di prim’ordine da mettere sul piatto, era fin troppo facile prevedere la riuscita di quest’esordio dei Sorrowful Land: grandi melodie, splendido lavoro chitarristico, vocals convincenti ed atmosfere pregne di dolente malinconia, nulla che non vada, insomma.
Se proprio vogliamo trovare il classico pelo nell’uovo, Of Ruins … in certi tratti potrebbe davvero essere scambiato per un nuovo album dei When Nothing Remains, ma alla fine chi se ne importa, quando nel lettore scorrono cinquanta minuti di death doom melodico di prima qualità: noi appassionati del genere chiediamo essenzialmente ai musicisti di emozionarci, e lasciamo volentieri la ricerca della pietra filosofale (sotto forma di originalità) a chi possiede menti meno semplici e lineari delle nostre …
Con gli indizi che ho fornito mi pare superfluo spiegare ulteriormente i contenuti del lavoro: chi ama le band citate si immerga senza indugio nell’ascolto dei brani grondanti emozioni contenuti in Of Ruins …

Tracklist:
1. A Reminiscence
2. Requiescat
3. On Another’s Sorrow
4. Of Ruins
5. In The Tyme Of Tyrants
6. Echoes Of Endless Silence

Line-up:
Max Molodtsov

SORROWFUL LAND – Facebook