Spina Bifida – Iter

Gli Spina Bifida sono una band olandese che fu tra le prime a proporre le varianti più oscure del doom nel paese dei mulini a vento.

Nonostante un solo album all’attivo (Ziyadah, datato 1993), il nome è sempre stato citato tra quelli definibili “di culto”, condizione che spesso viene allargata a band che producono solo un buon album per poi cadere nell’oblio.
L’occasione per riparlare degli Spina Bifida ci è stata fornita la scorsa estate con la riedizione proprio di Ziyadah, quell’unico parto su lunga distanza da molti considerato un lavoro di grande spessore. Al riguardo ci eravamo espressi in maniera diversa, ritenendola un’opera non priva di un suo fascino pur non essendo all’altezza delle migliori espressioni del settore, ma l’indiscutibile aspetto positivo dell’operazione era la sua funzione evidentemente propedeutica ad un ritorno con un nuovo disco di inediti, come effettivamente è avvenuto.
Il lavoro in questione è questo Ep intitolato Iter, che ha il pregio/difetto di ripartire esattamente da dove la band di Tilburg aveva terminato: il death doom qui contenuto continua ad essere asciutto e senza fronzoli, ma anche privo di slanci indimenticabili, pur risultando come il suo lontano predecessore a suo modo accattivante.
Rispetto alla formazione originale, l’unica novità è rappresentata dalla sostituzione del vocalist dell’epoca con William Nijhof dei Faal e, tutto sommato l’avvicendamento, se porta sicuramente qualche miglioria, non si rivela decisivo nell’economia dell’Ep.
Le buone Singular God e Silent Fields bastano comunque per giustificare questo ritorno sulle scene contraddistinto da un sound dal sapore vintage, dovuto al binomio songwrinting/produzione che mostra tratti piuttosto spartani.
L’oscurità evocata dai redivivi Spina Bifida è, in fondo, un regalo gradito per chi preferisce le sonorità crude ed essenziali vicine a quelle dei primissimi Paradise Lost, mentre Iter faticherà di più a far breccia nel cuore di chi apprezza il versante maggiormente emotivo e melodico del death doom.

Tracklist
1. Untitled
2. Singular God
3. Awe
4. The Dead Ship
5. Silent Fields
6. The Heretic

Line-up:
Veronika – Bass
Gerard – Drums
Rob – Guitars
Harrie van Erp – Guitars
William Nijhof – Vocals

SPINA BIFIDA – Iter

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Spina Bifida - Iter - metal

In Your Eyes ezine webzine dal 1999

  • Toni Crimine – 3
    by Reverend Shit-Man on 10 Febbraio 2026 at 22:51

    In questi giorni invernali piovosi, un ottimo modo per riscaldarsi (e boicottare le olimpiadi invernali, che ospitano la versione “yankee” della Gestapo in veste di “servizio d’ordine” degli atleti statunitensi, al soldo del loro presidente parruccone fascista, che guida “la più grande democrazia del mondo“, quella stessa democrazia che genera i mostri come Epstein, e

  • FRONTIERE SONORE PUNTATA 16
    by Simone Benerecetti on 10 Febbraio 2026 at 13:56

    Ascoltiamo: Abitabile & Spitzglous, Last Scene Alive, Camilla Pisani, JeGong, Mauro Pinzone, Sick Shooters, Rage Angel, Ventrella Bonizio, Sara Rae, Circle X

  • THE DIRTIEST video premiere
    by Simone Benerecetti on 10 Febbraio 2026 at 9:08

    The Dirtiest è una band punk rock di Firenze attiva dal 2015. Garage-punk grezzo e ad alta energia, pubblicazioni su Slovenly Recordings e tour in tutta Europa.

  • :: ACUFENI :: FASTIDI AURICOLARI CONTEMPORANEI #41
    by Marco Valenti on 9 Febbraio 2026 at 14:38

    :: acufeni 41 :: ovvero Primitive Man, Sainte Obyana du Froid, The Devil's Trade, Tralalas e Zaratus.

  • I Sunn O))) firmano per Sub Pop e annunciano un nuovo album
    by Reverend Shit-Man on 8 Febbraio 2026 at 22:30

    I Sunn O))), celebrato progetto drone/doom/dark/avant/noise minimalista statunitense – fondato a Seattle nella seconda metà dei Nineties – che ruota intorno al duo formato da Stephen O’ Malley e Greg Anderson, hanno annunciato di aver firmato un accordo discografico con l’iconica label locale, la Sub Pop Records. I nostri – che sul finire dell’anno scorso

GRAZIE A TUTTI

Come preannunciato all’inizio dell’estate, l’attività di MetalEyes è cessata ufficialmente dal 31 agosto con la pubblicazione dell’ultima recensione. Il sito rimarrà comunque online ancora per

Leggi Tutto »
Esogenesi - Esogenesi - metal

Esogenesi – Esogenesi

I quattro lunghi brani, inframmezzati da un breve strumentale, testimoniano in ogni frangente lo spessore già ragguardevole raggiunto dagli Esogenesi al loro primo passo, sicuramente non più lungo della gamba in quanto preparato con tempi debitamente lunghi come si conviene a chi si dedica ad un genere per sua natura antitetico a tutto ciò che appare frettoloso o superficiale.

Leggi Tutto »
Hardline - Life - rock

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Leggi Tutto »
Walkways - Bleed Out, Heal Out - metal

Walkways – Bleed Out, Heal Out

In un momento di scarsa qualità delle proposte alternative rock vicine al metalcore questo gruppo è una bella scoperta e vi regalerà degli ascolti molto piacevoli e duraturi.

Leggi Tutto »